Portici-Herculaneum, Fiorillo: “Quante emozioni ad Ercolano, domenica sarà uno spettacolo”

Portici-Herculaneum
A destra Fiorillo, a sinistra Basso

I derby non sono mai partite come le altre, figurarsi per Salvatore Fiorillo, che domenica si troverà a giocare Portici-Herculaneum da ex. Il difensore centrale classe ’88 – ora in forza agli azzurri – ha, infatti, precedentemente militato per due stagioni con la casacca granata ercolanese, entrambe in Eccellenza: nel 2010-2011 e nel 2012-2013. Proprio per questo abbiamo deciso di parlare della partitissima della 13^ giornata del girone A con lui?

Hai militato nell’Herculaneum nel 2010-2011 e nel 2012-2013, che ricordi hai della piazza?
Ad Ercolano ho vissuto grandi emozioni, perché si tratta di una squadra con grande blasone e con un pubblico molto caloroso. E’ una piazza che ha sempre grandi ambizioni e lo stanno dimostrando anche quest’anno.

A proposito di queste ambizioni, ritieni che l’Herculaneum sia davvero la squadra da battere?
Assolutamente sì. La classifica parla chiaro. Loro sono una corazzata, con una società che da quattro anni sta facendo un grande lavoro e sta ottenendo degli ottimi risultati. Ci sono tanti giocatori di ben altra categoria ed uno staff molto competente, sicuramente sono molto temibili.

Tra questi calciatori ti toccherà marcare uno dei più pericolosi, Bruno El Ouazni, attuale capocannoniere del campionato. Come si ferma?
Sarà una sfida davvero molto dura, perché El Ouazni è l’attaccante del momento. Lui, appunto, è uno che meriterebbe di giocare in serie superiori. Dovremo essere molto concentrati e lavorare di reparto, anche perché non è l’unico da tenere d’occhio. Sarà bello giocare contro simili giocatori.

In squadra oltre a te ci sono tanti ex, come Vincenzo Basso, ma anche lo stesso mister Borrelli e il presidente Russo. Come state vivendo l’attesa per Portici-Herculaneum?
La stiamo vivendo come sempre, non abbiamo pressioni particolari rispetto al solito. Stiamo lavorando sodo per preparare la partita nel migliore dei modi, perché sappiamo che giochiamo contro la capolista e che per questo non sarà facile, ma noi andiamo sempre in campo per fare del nostro meglio, al di là dell’avversario di turno.

In campo poi spesso vincete, tanto da essere al secondo posto. Eppure ad inizio stagione l’obiettivo era una salvezza tranquilla, come spieghi questo successo?
Noi crediamo che ogni partita sia una gara a sé e la affrontiamo sempre allo stesso modo, sia quando giochiamo con chi ci precede che con chi ci sta davanti in classifica. La nostra serenità e il nostro gruppo sono state le armi vincenti finora.

Tanto vincenti da farvi credere al primato? Se domenica doveste avere la meglio sull’Herculaneum ce lo fareste un pensierino o credi serva ancora qualche rinforzo?
No, il nostro obiettivo non è vincere il campionato e non lo diventerà nemmeno in caso di una successo domenica. Noi puntiamo solo a fare bene gara dopo gara, senza guardare troppo la classifica. Per il primo posto ci sono squadre più attrezzate di noi, ma questo non vuol dire che siamo pronti a fare le vittime sacrificali.

Se, invece, dovesse vincere l’Herculaneum credi che il campionato possa dirsi chiuso?
Beh, loro hanno una marcia in più. Non a caso sono primi con un certo vantaggio sulle inseguitrici. Finora hanno sempre dimostrato tutto il loro valore e stanno meritando sul campo i punti che hanno. Certo il campionato comunque non è giunto nemmeno a metà, per cui potrebbe ancora succedere di tutto, ma al momento sono certamente i favoriti.

E domenica invece cosa succederà? Finalmente una grande partita aperta a tutte e due le tifoserie.
Domenica mi aspetto un grande spettacolo e un’ottima accoglienza. Stiamo parlando di un derby molto sentito, con tifoserie che hanno fame di successi e che mostrano sempre tanta passione, ma anche correttezza. Poi anche in campo ci sono tutti i presupposti per vedere una bella partita e perché sia davvero una festa per il calcio.

 

 

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