“Ladri meridionali”, il sindaco di Udine: “Parole offensive, è pronto a dimettersi”

Chiedo scusa per le parole del consigliere Pavan: sono inopportune ed offensive. Ad Udine ci sono moltissimi napoletani, tra cui il mio Assessore allo Sport, Falcone. I tifosi perdono la testa, ma non è ammissibile quanto fatto dal mio consigliere. Ho visto la partita, primo tempo a favore dell’Udinese, nel secondo il Napoli ha meritato e sono contento della sua posizione in classifica“. Sono le parole del sindaco di Udine Pietro Fontanini a Radio Punto Nuovo nel corso di Punto Nuovo Sport Show.

Dimissioni? Le darà lui: dice che è stanco di esser rimproverato. È un po’ esuberante e lascerà il suo scranno. Pavan pentito? Lui parla di termini inopportuni: un pentimento c’è. Atteggiamenti razzisti? Mi disturba tanto, la mia vittoria alle elezioni è merito anche di tanti meridionali e napoletani che mi hanno sostenuto. Il calcio deve essere un luogo di sport e riconfermo le scuse nei confronti dei napoletani e dei tifosi del Napoli. Il gesto di Pavan non appartiene alla storia di Udine e del Friuli. Tifo per il Napoli nella corsa scudetto“.

Il post del consigliere Carlo Pavan

Hanno fatto discutere le parole di Carlo Pavan, consigliere comunale di Udine, che definito i meridionali ladri, subito dopo la partita tra Napoli e Udinese, vinta dagli azzurri. “I soliti ladri meridionali, anche un orbo avrebbe visto quel mani. Ladri”. Sulla stessa scia il secondo in cui si legge: “Non era la partita da vincere. Ma un espulso dubbio e un rigore netto non fischiato. Meridionali, per non dire napoletani di m***a, fate schifo”, ha scritto in un post su Facebook.

Lo striscione nel derby di Roma contro Immobile

Un altro episodio di discriminazione territoriale è avvenuto ieri durante il derby dell’Olimpico Roma-Lazio. I tifosi giallorossi hanno esposto uno striscione dedicato all’attaccante di Torre Annuziata Ciro Immobile rappresentato come un “vu cumprà”. Proprio nei giorni scorsi il quotidiano spagnolo “El Paìs” aveva difeso Napoli e i napoletani dai continui attacchi delle altre tifoserie italiane.

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