Herculaneum, Mazzamauro ai tifosi: “Entra solo chi paga”

 

Alfonso Mazzamauro

Dopo le note vicende societarie degli ultimi giorni, con le dimissioni date e poi rientrate di parte dello staff dell’Herculaneum, e le polemiche in merito all’incasso troppo scarno rispetto al pubblico che ogni domenica gremisce il “Solaro”, abbiamo ascoltato il pensiero del presidente onorario Alfonso Mazzamauro, il quale ha parlato anche di molto altro.

Presidente dimissioni rientrate, tutto chiarito?

Non c’è stato bisogno di alcun chiarimento. Alcuni elementi dello staff avevano preso questa decisione, ma sono subito ritornati sui loro passi. La cosa mi fa molto piacere. Per cui ho accettato le loro scuse, sicuri che continueremo a remare tutti dalla stessa parte. Voglio, però, ricordare che noi non siamo una porta girevole. Non si entra ed esce quando si vuole. Io sono abituato a lavorare a lungo con le persone che mi affiancano. Quindi sicuramente dovremo porre delle regole più rigide.

Il rischio è quello di un cambio netto dello staff a fine campionato?

Alla fine del campionato manca ancora un po’ e può sempre succedere di tutto. Ma spesso quando si crea una frattura e poi c’è una riappacificazione il rapporto si cementifica e diventa più saldo. Lavoro insieme a questo staff da due anni e abbiamo fatto molto bene sinora. Possiamo continuare a farlo.

Ma quali erano stati i motivi che avevano portato alla dimissioni?

Contro l’Isola di Procida abbiamo fatto un errore ripetuto anche in altre partite, come ad esempio contro il San Giorgio e la Turris. Abbiamo schierato 4 Under e l’abbiamo pagata anche stavolta. Questo significa sottovalutare l’avversario. Essendo il presidente pensavo almeno che ne sarei stato messo al corrente prima del fischio d’inizio. A quel punto mi sarei mostrato in disaccordo, senza tuttavia imporre scelte diverse, perché lascio sempre i miei uomini liberi di lavorare al meglio. Così non è stato, ma le critiche fanno parte del calcio. Non significavano che non avevo più fiducia nello staff o che volevo allontanarli. Comunque adesso siamo pronti a ripartire tutti assieme.

Magari anche con i tifosi? Dopo il passo indietro dello staff potrebbe essercene uno anche da parte sua in merito alla questione biglietti?

No, non cambio idea. Troveremo un modo per consentire ai non abbonati che hanno sempre pagato e che vorranno continuare a farlo di poter assistere alle partite del “Solaro”. In tal senso stiamo pensando ad una prevendita. Ma il botteghino sicuramente non lo apro. Mi sono stufato di vedere 800 persone sugli spalti per poi fare 100€ di incasso. Potrei anche giocare a porte aperte, ma non sarebbe rispettoso nei confronti di quei pochissimi abbonati che abbiamo. Gli altri, invece, che vogliono entrare senza pagare, non sono tifosi dell’Herculaneum. Io ringrazio i nostri tifosi, che ci seguono ovunque e con ogni condizione atmosferica. Ma non accetto chi viene al botteghino adducendo di essere della Juniores, di avere parentele con i calciatori e così via.  Queste sono solo persone che vogliono tirarci i piedi. A staccare i biglietti ci sono persone che vanno rispettate. Noi non ci possiamo mettere a controllare i documenti di tutti. E poi chiediamo 5€, non 100€.

E sulla questione calciomercato, qual’ è la sua opinione in merito alle critiche di parte della tifoseria?

Dico a coloro che hanno contestato alcune scelte della campagna acquisti invernale che sono state fatte per migliorare la squadra. E’ vero, sono andati via calciatori come Palma, Liccardi e Piccirillo. Sono tutti e tre ottimi giocatori, tant’è che li ho voluti io in prima persona. Infatti, è stata dura dire loro arrivederci (addio non si dice mai nel calcio). Però al posto di Palma è arrivato Pianese, che fa parte di un’altra categoria. Piccirillo è stato sostituito da un un signor giocatore come Pallonetto, che veniva dalla D. Liccardi in 15 partite ha fatto solo 1 gol. Molti contestano che se avessimo avuto un centravanti di spessore avremmo anche potuto vincere il campionato. Ebbene, al posto di Liccardi è arrivato Imparato, che in 10 gare ha segnato 6 reti. Questo vuol dire che ha una media gol superiore a quella di Fava (12 reti), che nessuno discute. In luogo di Romano, poi, è giunto Reppucci. Tra l’altro Romano non è andato via per motivi tattici o tecnici, ma esclusivamente per motivi disciplinari. Per il resto non so cosa si possa criticare.

Presidente forse la cessione che ha lasciato maggiori perplessità nel pubblico granata è stata quella di Piccirillo, sempre titolare e sempre tra i migliori in campo.

L’allontanamento di Piccirillo non è stata una mia scelta, ma una decisione presa per motivi tattici. Io ho semplicemente accolto una richiesta che mi è stata fatta da parte dello staff, senza dire il mister o qualcun altro. Una richiesta dello staff tecnico. E l’ho accolta perché cerco sempre di mettere i miei collaboratori nelle migliori condizioni per lavorare. Quindi sono andato sul mercato, ma ho preso un calciatore di categoria superiore. In realtà tutti gli acquisti fatti a dicembre mi comportano un esborso economico superiore a quello precedente. Perciò credo che questi sforzi non vadano criticati.

Dai calciatori all’allenatore. I tifosi dopo le dimissioni (rientrate) si erano schierati dalla parte del mister.

Sì, questo è un altro punto che voglio chiarire. Fino a qualche domenica qualcuno mi aveva chiesto di mandare via il tecnico. Io, invece, l’ho sempre difeso. Tant’è che il suo allontanamento era stata una sua scelta. Qualche richiesta di questo tipo mi era pervenuta anche l’anno scorso. Ma tutti mi devono dare adito che l’ho sempre difeso a spada tratta, così come ho fatto con il d. s. Emiliano Amata, spesso criticato da tutta la tifoseria.

Quindi gruppo ricomposto per proseguire un cammino fin qui comunque soddisfacente?

Indubbiamente stiamo facendo bene tutti e il merito non è di un singolo. Aggiungo, però, che prima di lavorare con me  non mi sembra che lo staff abbia raggiunto chissà quali risultati. Io nel calcio sono un neofita. Ci lavoro da 4 anni ed è vero che sono stato protagonista anche di una retrocessione, ma sono sempre andato a migliorare, con una salvezza, una promozione e ora un terzo posto e la semifinale di Coppa Italia. Perciò, al limite quanto fatto va condiviso con tutti.

A proposito di risultati, ora qual è l’obiettivo da conseguire, centrare i play off e vincerli?

Il mio obiettivo è il secondo posto. Chi vuole avere questa convinzione bene, chi non ce l’ha può anche andare via.

 

 

 

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