Selvaggia Lucarelli: “I napoletani sono permalosi. Hanno una presunta superiorità culturale”

selvaggia lucarelli

Selvaggia Lucarelli torna a parlare di Napoli e dei napoletani, questa volta lo fa prendendo le parti di Massimo Giletti, dopo le dichiarazioni in Rai di domenica scorsa. Il noto conduttore televisivo avrebbe affermato: “Voi iniziate a far andare avanti la vostra città che è indecorosa in certi punti. Se lei esce dalla centrale della stazione uno trova immondizia in tutti i vicoli“, questa frase ha indignato i napoletani e ha scatenato una pioggia di critiche sui social network.

Bene. Vorrei capire cosa avrebbe detto Giletti per scatenare le furie partenopee. – scrive sulla propria pagina Facebook Selvaggia Lucarelli – Dire che la città è sporca, per una parte di Napoli, è lesa maestà. A infangare Napoli è Giletti, mica l’immondizia. Ora, la stessa cosa è capitata più volte a me. Parli di Napoli sollevando questioni sulla città o su qualunque cosa riguardi Napoli e i napoletani e scoppia il putiferio“.

C’è gente – continua – che siccome mi sono permessa di dire che Napoli non doveva PRETENDERE i funerali di Pino Daniele mi ha tolto il saluto. Personaggi locali che non perdono occasione per insultarmi o deridermi sui loro canali perchè ormai hanno deciso che odio Napoli e cazzate del genere. (che poi in radio io lavoro con due napoletani e la mia più cara a mica è di Avellino, pensate quanto schifo i napoletani e la Campania). E mi spiace dirlo ma questo accade solo con Napoli. Se tu critichi qualcosa che riguarda Napoli, tu odi Napoli e non se ne esce. Sono mesi che si parla di Roma, si dice che la città faccia schifo, sia allo sbando e così via e non ho sentito un romano dire: “Odiate Roma”. I romani sono i primi a lamentarsi o, addirittura, a fare autoironia sulla loro città“.

Amici napoletani, – conclude l’opinionista – se volete che le cose cambino dalle vostre parti, i primi a cambiare dovete essere voi. Basta vittimismo, che di cose da risolvere ne avete un bel po’. E ricordarvelo, di tanto in tanto, non è tifarvi contro, ma tifare per voi“.

Al post sono fioccati centinaia e centinaia di commenti, molti di critica ai napoletani altri, forse pochi, in difesa. C’è chi afferma che i napoletani non “vogliono cambiare il loro modus vivendi perché fieri di essere come sono“, o che “il napoletano è pure troppo aggressivo e presuntuoso“. Selvaggia Lucarelli interviene rincarando la dose: “Non è vero che i napoletani sono permalosi perché stanchi di essere accusati ingiustamente. Hanno, se mi consenti, un campanilismo estremo, talvolta accecante, e una presunta superiorità culturale che li porta spesso a difendere l’indifendibile e il criticabile, da Gigi D’Alessio alla monnezza per strada“.

Ma sarà davvero così: i napoletani sono eccessivamente permalosi o sono stufi di essere sempre accusati e spesso considerati come metro di paragone quando si parla di degrado e negligenza?

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