Addio al napoletano Umberto Bellissimo, lavorò con Eduardo e Salemme

Umberto Bellissimo
Umberto Bellissimo

Si è spento oggi Umberto Bellissimo, famoso attore napoletano di 59 anni, dopo aver lottato per mesi contro un male incurabile. Con lui scompare uno dei volti più caratteristici e professionali del teatro e della recitazione partenopea. Bellissimo, da oltre quarant’anni, ha lavorato in opere teatrali, per cinema e televisione, affiancando gli autori ed i personaggi più celebri della tradizione napoletana.

La sua carriera iniziò negli anni Settanta recitando testi di Eduardo De Filippo. Il suo talento attirò l’attenzione dello stesso Eduardo che, nel 1981, lo diresse nell’opera “La donna è mobile” di Scarpetta. Una collaborazione che durò anche negli anni successivi per la messa in scena di “Tre cazune furtunate” e di “‘Nu turco napulitano”, oltre che in numerosi allestimenti diretti dal figlio di Eduardo, Luca De Filippo.

L’incredibile espressività diede all’attore la possibilità di cimentarsi nei ruoli più iconici del teatro nostrano: dal 1990, infatti, interpretò alcuni dei personaggi scritti da Raffaele Viviani e, nel 1998, fu il Sarchiapone della famosissima “Cantata dei Pastori” di Peppe Barra. Nel 1982, Bellissimo fu consacrato anche come attore del grande schermo con “Mi manda Picone” di Nanni Loy e, dopo questa esperienza, apparve nel film di Nanni Moretti “La messa è finita”, collaborò in ben tre film con Vincenzo Salemme ed è apparso nell’ultimo film di Alessandro Siani, “Si accettano miracoli”.

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