Sant’Anastasia. Muore dopo un’operazione per dimagrire: tre i medici indagati

ospedale clinica Trusso

Sant’Anastasia – Francesca Esposito, una donna di 53 anni, è deceduta il 2 aprile, dopo 5 giorni da un’operazione che ha introdotto nel suo corpo un “palloncino intragastrico”: quella particolare protesi che, posta sulla bocca dello stomaco, dà una perenne sensazione di sazietà. La donna, infatti, ha sempre lottato contro l’obesità ed il suo peso, provando in tutti i modi a dimagrire. Le diete, però, non riuscivano a darle evidenti benefici e, su consiglio di un’amica, aveva deciso di rivolgersi alla clinica Trusso di Ottaviano per il particolare intervento.

Nonostante le preoccupazioni della famiglia, Francesca si è sottoposta all’operazione il 29 marzo, venendo dimessa soltanto il giorno dopo, come da procedura. Tuttavia, secondo quanto riporta il Mattino, qualcosa è andato storto dal momento che, già da due giorni dopo, la donna ha iniziato a soffrire di improvvisi e violenti conati di vomito e non riusciva a trattenere nemmeno un bicchiere d’acqua. Il 2 aprile si è consumata la tragedia: nella mattinata Francesca è morta nel suo letto nonostante gli operatori del 118, allertati dai familiari, avessero provato a rianimarla.

Tre medici, due chirurghi ed un anestetista della clinica sono attualmente indagati mentre l’amministratore, Mario Pietracupa, ha espresso il suo cordoglio e la sua vicinanza ai familiari della donna: “Riteniamo l’aspetto umano ed emozionale prioritario rispetto a qualsiasi altra valutazione. Abbiamo già dato disponibilità e collaborazione per le valutazioni di carattere medico legale. Condividiamo che siano eseguiti gli accertamenti del caso, anche perché la paziente era stata dimessa già da qualche giorno in buone condizioni di salute ed è anche nostro dovere e interesse comprendere la dinamica degli eventi”

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