Nicola, il poliziotto sparato dai camorristi a Fuorigrotta ritorna alla vita

Nicola Barbato
Nicola Barbato

Nicola Barbato è senza ombra di dubbio il simbolo dei poliziotti onesti di Napoli, di quelli che giorno dopo giorno combattono la difficile realtà della nostra città e che corrono rischi mortali per il solo fatto di indossare una divisa. Era il 25 settembre scorso quando, mentre indagava sotto copertura su un giro di estorsioni a Fuorigrotta, Nicola è stato assalito da uno dei criminali che cercava di incastrare. Un colpo di pistola secco, preciso, che ha distrutto la spina dorsale del 52enne, riducendolo in fin di vita.

Raffaele Rende e Roberto Gerard, i due responsabili dell’aggressione, saranno presto sul banco degli imputati grazie alle indagini ed al sacrificio di Barbato. Il poliziotto eroe ha dovuto lottare per mesi su un letto di ospedale, fra operazioni e terapie, ma sembra tornare, pian piano, ad una vita normale. In una foto, pubblicata dalla pagina Facebook “Noi poliziotti per sempre”, Barbato appare seduto, con gli occhiali da sole, ed abbracciato amorevolmente dalla figlia: “Il collega Nicola Barbato, – si legge nel post della pagina – che fu ferito a Napoli il 25 settembre del 2015 nel corso di un’operazione sotto copertura, saluta e ringrazia tutti. Qui è con la figlia Giovanna, la quale ci fa sapere che sta bene e sta progredendo. Ciao e forza Guerriero Eroe, ti aspettiamo!!!”

L’immagine ha, ovviamente, suscitato i migliori e sinceri auguri di pronta guarigione dei colleghi poliziotti e di tante persone che avevano a cuore il destino dell’eroe. Anche l’ex capo della Squadra Mobile di Napoli, nonchè caro amico di Nicola, Giuseppe Fiore ha espresso il suo apprezzamento per la foto: “Un abbraccio Nicola…ho conosciuto tua figlia… Sembrava mia figlia: donne con una forza enorme…. Il tuo ossigeno puro. A presto”. Così come Luigi Merolla, ex Questore, “Tanti affettuosi auguri per una veloce guarigione e un grande abbraccio” e tanti altri napoletani onesti.

Potrebbe anche interessarti