Video. Cumana a Montesanto: ecco il nuovo metodo per prendere il treno senza biglietto

portoghesi montesanto

Napoli – Nonostante i continui scioperi dei dipendenti dei servizi di trasporto pubblico di Napoli per mancanza di fondi e, quindi, mancanza di retribuzione, alcuni napoletani ancora non riescono a capire l’importanza di fare il biglietto. In molte stazioni è ancora normale vedere file di “portoghesi” che aspettano di infilarsi nei tornelli aperti da un ignaro passeggero che oblitera il biglietto ed, ancora, dobbiamo assistere a corse disperate all’arrivo dei controllori. Se un paio di anni fa fu proprio Striscia la Notizia a dimostrare che nella metropolitana Linea 1 di Napoli tutti fanno il biglietto, facendo il confronto con i tanti furbi nelle metropolitane di Milano e Roma, differente è la situazione della Cumana.

Come sappiamo, “Striscia la Notizia”, nella persona del giornalista napoletano Luca Abete, si è sempre interessata a questo fenomeno con numerosi servizi e denunce mediatiche. Effettivamente, stando alle ultime riprese andate in onda nella puntata di ieri sera, la situazione sembrerebbe cambiata in meglio. Abete ha visitato la stazione di Montesanto ed ha potuto notare la presenza di numerosi controllori ai tornelli che fermavano eventuali furbetti. In molti hanno sostenuto avanti alle telecamere che il merito di questa maggior sicurezza andava proprio all’interessamento del seguitissimo programma di Canale 5.

“Fatta la legge, trovato l’inganno”, si usa dire, ed infatti chi non era abituato a viaggiare legalmente ha trovato subito altri escamotage per sfuggire ai nuovi controlli. Il giornalista ha trovato molte persone che correvano in senso inverso rispetto all’uscita dalla stazione, zona sprovvista di qualunque metodo di controllo, utilizzando questa per raggiungere i treni indisturbati. Inoltre, anche all’accesso principale i controllori non ci sono durante tutto l’arco del giorno ed infatti, quando non sono presenti, vengono a formarsi vere e proprie file indiane di persone senza biglietto che, addirittura, si aiutano a vicenda bloccando le porte automatiche per passare.

Quello che sconcerta di più, però, è la reazione di alcuni napoletani dopo la pubblicazione del servizio. In molti hanno contestato Abete, anche con pesanti offese, adducendo una sorta di motivazione per non fare il biglietto. Come scrive un certo Marko sulla pagina Facebook ufficiale del giornalista: “voglio pagare il biglietto ma con un servizio migliore e nn con tanti disservizi che da anni ci attanagliano !!!!” Come se tutti questi disservizi non dipendessero anche dalle migliaia di persone che ogni giorno viaggiano gratis. Oppure il volgare commento di Giovanni che scrive: “LUCA ABETE FIGKIO DI T…. DATECI PURE IL LAVORO E NOI FACCIAMO I BIGLIETTI MA NUN C SKASSA O C….”

È anche vero, tuttavia, che oltre a smascherare i furbetti sarebbe altrettanto utile capire meglio quali sono i motivi di disagi, ritardi, soppressione, treni fatiscenti e tantissimi altri disservizi che, di certo, non dipendono soltanto dal mancato introito dei biglietti.

offese Abete

Lo stesso Abete ha condiviso quest’ultimo messaggio commentandolo: “Quando va in onda un servizio contro ľinciviltà che umilia la nostra terra, spuntano subito i soliti GENTLEMAN!!! Non hanno compreso che la civiltà e il rispetto vengono prima di ogni cosa!”

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