Con Ventura in Nazionale c’è un napoletano. Sasà Sullo, l’uomo che sconfisse il tumore

Sasà SulloDal 2009 segue Giampiero Ventura nel tentativo di “rubargli il mestiere”  imparamdo l’arte e la precarietà del lavoro di allenatore. Un napoletano sulla panchina più prestigiosa d’Italia, quella della Nazionale. Al fianco del veterano ex Torino. Sasà Sullo nato a Napoli nel 1971 da famiglia irpina. L’avventura per l’inseparabile duo comincerà a breve, dopo l’Europeo.

Sullo da calciatore si è fatto apprezzare per il suo spirito battagliero pur disponendo di un piede destro educato. I suoi anni migliori li ha trascorsi a Messina dove tra il 2001 e il 2007 ha contribuito a restituire la Serie A ad una tifoseria appassionata e affamata di calcio.

Fame che Sullo ha sempre messo in campo anche quando ha indossato altre casacche. Si ricordano i suoi trascorsi all’Avellino nella stagione 2007 e la doppia avventura con la maglia della Turris, risultando uno dei principali protagonisti degli anni d’oro della formazione corallina, dal ’92 al ’95.

(in questo video lo ricordiamo in un Turris-Molfetta 2-0)

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Anche fuori dal terreno di gioco ha saputo combattere e vincere, quando per 9 mesi è stato costretto a battagliare contro un brutto male all’inguine, ma Sasà dimostrandosi più forte di tutto ne è uscito fuori.

Dai campi in terreno a quelli perfetti in erba, dalla panchina del Bari a quella della Nazionale in attesa di emanciparsi da “papà Ventura” e provare la carriera da primo allenatore.

 

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