Vesuvio, ambulanza a quota mille: ecco per quanto tempo stanzionerà

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Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento delle ore di sole, aumentano anche le visite sul celebre Vulcano di Napoli, il Vesuvio. Il luogo più suggestivo di quest’ultimo è la celebre quota mille, dove si trova il cono del Vesuvio. Questo è visitato da centinaia di migliaia di turisti l’anno e con il caldo intenso e l’indifferente sforzo fisico che ci vuole per raggiungerlo aumentano i rischi di infarti e malori.

Così, il parco nazionale del Vesuvio ha deciso di correre ai ripari: parte il servizio di primo soccorso per migliorare la sicurezza dei turisti durante le visite guidate al Gran Cono. Difatti sarà stanzionata, nel punto di accesso al sentiero per il cratere, un’ambulanza per il primo soccorso dei turisti. A bordo di questa ci saranno un’autista e un infermiere pronti ad intervenire in caso di urgenza. L’ambulanza resterà nei pressi del cratere fino al mese di ottobre.

Di seguito le dichiarazioni rilasciate a Il Mattino di Agostino Casillo, presidente del parco: “La sicurezza dei turisti è prioritaria, per questo abbiamo ritenuto necessario avere un presidio mobile sette giorni su sette e in tutto l’orario di apertura, almeno nel periodo dell’anno di massimo affluenza”

Inoltre, sappiamo che il Parco può contare anche, secondo un accordo, sul Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico. Il loro intervento sarà necessario in caso di situazioni più impegnativo con l’ausilio degli elicotteri messi a disposizione dall’Aeronautica Militare e dalla Polizia di Stato.

Oltre all’ambulanza posta a quota mille, in questi ultimi mesi, sono stati forniti al Presidio delle Guide Vulcanologhe tre defibrillatori. Il presidente, Agostino Casillo, parla poi delle discariche abusive e della lotta del corpo forestale contro la criminalità, ricordando l’attività svolta per il controllo del territorio e per la prevenzione dei reati ambientali:

“Il Vesuvio è visitato ogni anno da più di mezzo milione di persone, la presenza rafforzata degli agenti del Corpo Forestale dello Stato ci conforta ed è ovviamente garanzia di un maggiore controllo del territorio e di una più efficace prevenzione di fenomeni criminali”.

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