Ragazzo violentato a Cava, spuntano indizi macabri: ecco il “kit” degli stupratori

violenza sessualeLo stupro di gruppo avvenuto ai danni di un 17enne di Cava de’ Tirreni assume contorni sempre più macabri. Come riporta Il Mattino, infatti, sono stati rinvenuti gli oggetti che i violentatori avrebbero usato prima e durante l’atto.

Un vero e proprio kit, fatto di maschere e parrucche per non farsi riconoscere, di palloncini “di benvenuto” e di biancheria intima. Il tutto è stato ritrovato nel centro massaggi di via Talamo, ora al centro delle indagini per un presunto giro di pedofilia.

Questi elementi rafforzano gli elementi probatori e confermano il racconto reso dal ragazzo, vittima della violenza. Inoltre, al vaglio del sostituto procuratore Elena Guarino, titolare del fascicolo, ci sarebbe un messaggio inviato tramite l’applicazione whatsapp sul telefonino di Giuseppe Alfieri (titolare del locale) da un anonimo, che recita: “Fai quello che vuoi con gli adulti, ma non scherzare con i minori perché prima o poi ti arrestano”.

Un avvertimento, forse un segno che tra quelle mura potesse esserci qualcosa di più grande. La Procura indaga anche su un video rinvenuto sul cellulare di Alfieri, che ritrarrebbe un bambino avvicinato da una donna, che prima lo palpeggia e poi gli sfila i pantaloni. Ma gli inquirenti non sono ancora riusciti a scoprire se il video in questione sia stato scaricato da internet oppure ripreso direttamente da Alfieri.

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