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Piano di Sorrento. Sciolse il fratello nella soda: per la difesa fu un calo di zuccheri

avvocati

Piano di Sorrento – Il 16 dicembre scorso fra le campagne di Piano di Sorrento, in provincia di Napoli, si consumò un improvviso e macabro delitto di famiglia. Salvatore Amuro, di 53 anni, era insieme al fratello Francesco quando fra i due scoppiò una lite: Salvatore accusava l’altro di essere un fannullone, poi la tragedia. Prese una vanga e colpì con forza la testa di Francesco, uccidendolo sul colpo. Per nascondere il cadavere e, con lui, le prove del reato, Amuro sciolse il corpo del fratello nella soda caustica. Tutto questo è stato confessato dallo stesso Salvatore avanti agli investigatori.

Oggi, sull’uomo pende un processo penale con l’accusa di omicidio volontario premeditato e aggravato dal legame di parentela con la vittima, soppressione ed occultamento di cadavere. Tuttavia, secondo quanto riporta il Mattino, la nuova difesa sostenuta dall’avvocato di Amuro, Susanna Denaro, potrebbe scagionare l’imputato o, almeno, ridurne drasticamente la pena. Salvatore sarebbe un soggetto diabetico e, quindi soggetto ad improvvisi cali glicemici, meglio noti come cali di zuccheri. Durante questi violenti cali il diabetico potrebbe avere difficoltà a controllare gli impulsi ed i gesti, specialmente se particolarmente adirato.

Secondo la difesa, quindi, Salvatore Amuro avrebbe ucciso il fratello perchè, preda di un calo glicemico, non sarebbe riuscito a controllarsi. La teoria, se avallata dal giudice potrebbe smontare completamente l’accusa di omicidio volontario e premeditato portata avanti dal PM. Per questo motivo l’avvocato Denaro ha avanzato al Tribunale di Torre Annunziata, presso il quale avviene il processo, l’istanza per richiedere il rito abbreviato, previa perizia medica su Amuro per accertarne le condizioni psichiatriche e l’effettività del diabete. Il giudice deciderà sull’istanza il prossimo 24 novembre, mentre Salvatore Amuro aspetta nel carcere di Poggioreale da quando ha confessato il delitto.

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