Comune del Nord rende il “Bravoh” della Cantone uno slogan. E’ polemica

bravoh

“Bravoh” può sembrare una semplice parola, un modo di dire di ragazzini e web star, fino a pochi mesi fa potevamo trovare anche t-shirt con questa scritta stampata sopra. Eppure, man mano che questa semplice parola circolava nel web e nella nostra società una donna moriva dentro, cercava di nascondersi e scomparire. E’ stato proprio quel “bravoh” tanto buffo a rendere “virali” i video porno di Tiziana Cantone, a diffonderli a macchia d’olio in ogni social network fino a portare la ragazza napoletana al gesto estremo che ormai conosciamo tutti.

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Nonostante la morte dovrebbe lavare come un colpo di spugna ogni scherzo, nonostante moltissimi siti abbiano rimosso gratuitamente i contenuti sulla Cantone, quel “bravoh” continua a riemergere nei casi più insospettabili. Così, il Comune di Costa Volpino, in provincia di Bergamo, ha ben pensato di pubblicare un manifesto in cui “bravoh” diventa un hashtag ed uno slogan per combattere l’uso sbagliato dei social network.

“Stai leggendo questo manifesto? #BRAVOH – annuncia il manifesto macchiato da finto sangue, scimmiottando l’originale “Stai facendo un video? …” – prima di postare video o immagini che riguardano la tua sfera personale ricorda che il web può uccidere”.  Senza dubbio, si tratta di un modo per attirare l’attenzione dei più giovani, vittime sempre più frequenti di fenomeni di cyberbullismo o di uso errato di internet, ma resta il dubbio sul cattivo gusto di rendere di nuovo “social” qualcosa che doveva scomparire.

Contattato da Gianni Simioli, per Radio Marte, il sindaco di Costa Volpino ha giustificato la sua scelta come una misura straordinaria per contrastare fenomeni simili a quello della Cantone, in diffusione nella sua zona, e per dare un potere catartico ad una parola che aveva causato tanto dolore. Tanti, però, sono quelli che ritengono il manifesto un oltraggio vero e proprio alla memoria della donna scomparsa: “Tiziana non soffrirebbe a vedere ancora una volta esposto qualcosa di cui aveva chiesto la cancellazione fino all’oblio” attacca il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli durante la discussione radiofonica.

In questo video è possibile ascoltare l’intera intervista radiofonica al sindaco:

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