Terremoto, un testimone: “Scosse violentissime, vogliamo salvarci ma siamo bloccati”

Non bastavano il gelo e la neve, l’Italia è costretta ad affrontare una nuova emergenza terremoti. La scossa avvenuta stamattina, di magnitudo 5.2 e seguita da altre due di forte intensità, ha rigettato molte popolazioni nello sconforto. Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli, e le mura hanno tremato anche nel Lazio, in Campania, e in Abruzzo.

Arrivano, così, le prime testimonianze, come quella riportata dall’Ansa, di un abitante di Montereale, comune in provincia dell’Aquila: “Ci sono state tre scosse violentissime, paragonabili a quelle del terremoto dell’Aquila e di Amatrice. Sono mesi che siamo perseguitati dalle scosse, che non si esauriscono mai. Vogliamo metterci in salvo, non sappiamo che cosa potrà succedere”.

Oltre alla terra che trema, dicevamo, c’è anche la neve a creare disagi enormi: “Siamo bloccati dalla neve. Ne è caduto in questi giorni quasi un metro, che ha di fatto bloccato le strade di accesso al paese. Qui la gran parte delle case sono antiche, e temiamo che possano esserci dei crolli importanti. Per ora ci rifugiamo nelle poche case antisismiche che ci sono poi si vedrà”.

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