Chiaiano. Camorra incendia bene confiscato, ma i cittadini reagiscono: “Andate via!”

foto di Sandro Ruotolo

Napoli – La resilienza, in psicologia, è la capacità di reagire in maniera positiva ad eventi traumatici ed è la parola che maggiormente rappresenta la lotta costante di Ciro Corona e dei ragazzi dell’associazione (R)esistenza anticamorra. Un’associazione con questo nome in un posto come Chiaiano, in una terra dilaniata e svilita dalle guerre fra clan, di eventi traumatici ne subisce in continuazione.

Così, quando la scorsa notte due camorristi in scooter hanno cercato di dar fuoco ad un fondo rustico gestito dall’associazione, i volontari non si sono persi d’animo, non hanno ceduto a paura ed intimidazioni, hanno lottato per cacciare i criminali e sottrarre alle fiamme un bene comune. Si tratta di 14 ettari, confiscati alla famiglia Simeoli (ex clan Nuvoletta), riabilitati dai volontari e coltivati a pescheto e vigneto.

Ai clan, però, non interessano i traguardi, non interessa la riabilitazione di un territorio, non interessa che nel giorno di Pasquetta centinaia di giovani godranno di quella terra e passeranno una giornata spensierata, anzi, dà fastidio. E così, nella notte, hanno cercato di ridurre in cenere ciò su cui avevano perso il controllo. “Ve ne dovete andare!” hanno urlato i camorristi ai volontari. Lo racconta Sandro Ruotolo, che ha anche fotografato i danni.

Loro, però, non se ne sono andati, così come sono accorsi sul posto tantissimi chiaianesi onesti che armati di secchi e coperte hanno spento le fiamme. Quando è arrivato anche il presidente Ciro una fitta pioggia ha messo la parola fine sul gesto intimidatorio: qualche volta, anche il cielo si schiera con la giustizia. I danni sono contenuti: una cassetta di legno ed un divano.

La preoccupazione resta, i giovani continueranno a lottare, ma chi ha incendiato il terreno potrebbe sempre tornare e finire il lavoro o, peggio ancora, attaccare i volontari. Speriamo che anche le forze dell’ordine lavorino come i cittadini, che le istituzioni facciano il possibile per spegnere definitivamente l’incendio che ancora divampa a Chiaiano.

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