Massa Lubrense. Picchiano e derubano la villa di un disabile: fermato un 12enne

Di certo gli esempi non saranno stati dei migliori, ma la violenza usata da un ragazzino di soli 12 anni nei confronti di un disabile, è riuscita a mettere in secondo piano persino il furto subito dallo stesso dai suoi due fratelli più grandi.

Il luogo del doppio incredibile misfatto è stato Massa Lubrense, dove nel mese dello scorso giugno – di domenica – un uomo diversamente abile si è visto piombare in casa (una villa) tre persone, le quali lo hanno picchiato prima e derubato poi. Trenta i giorni di prognosi comminatigli dai medici dell’ospedale che lo ha tenuto in cura a causa delle ferite anche piuttosto gravi riportate soprattutto alla testa.

Attraverso le indagini delle forze dell’ordine e dopo la cattura dei tre malviventi, si è arrivati tuttavia a ricostruire per bene i fatti e quanto emerso ha sconvolto sia i militari sia la popolazione locale: i ladri erano tre fratelli di un campo rom, dell’età rispettivamente di 30 anni, 17 anni e di 12 anni.

Proprio quest’ultimo, secondo gli inquirenti, avrebbe tenuto in ostaggio il proprietario di casa (già pesantemente aggredito), minacciandolo con un cacciavite, dando così modo ai suoi complici di “ripulire” a dovere l’abitazione. Lo stesso 12enne avrebbe anche intrattenuto con la sua vittima una conversazione di una freddezza disarmante, visto il contesto in cui è avvenuta. Il giovanissimo aguzzino, infatti, avrebbe posto al malcapitato disabile domande sulla sua famiglia, i suoi figli e sulla loro età, quasi come stessa parlando con un vecchio amico che non rivedeva da molto.

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