Omicidio Vincenzo Ruggiero: scoperto un altro pozzo degli orrori

Emergono ancora altri inquietanti retroscena sulla morte di Vincenzo Ruggiero, ucciso brutalmente dal rivale d’amore Ciro Guarente. Accanto al garage di via Scarpetta a Ponticelli, dove sarebbe avvenuto il delitto, è stato trovato anche un pozzo in cui sarebbe avvenuta un’altra fase del macabro omicidio.

Come si legge su Il Corriere del Mezzogiorno, accanto al garage c’è un pozzo chiuso da una botola, dove i poliziotti hanno trovato di tutto. Emerge, stando al nuovo sopralluogo delle forze dell’ordine, che in quello stanzone, al di sotto della botola, c’è una camera d’aria piena di liquidi e sangue della vittima.

Secondo una ricostruzione, fatta dai poliziotti, dopo aver fatto a pezzi Vincenzo, Ciro Guarente avrebbe usato quella stanza per far colare i resti del corpo, successivamente al massacro. Sembra un vero e proprio film dell’orrore quello messo in atto dall’omicida. Inoltre prima di provare a murare la vittima, Guarente avrebbe raccolto i pezzi di Vincenzo, messi in tre sacchetti neri bucherellati e posizionati sulla botola per far scorrere il sangue.

Un omicidio cruento e quasi surreale che la polizia sta ancora ricostruendo. Oltre al movente passionale, la gelosia per la ex Heven Grimaldi, spunterebbe anche una pista economica: come ha raccontato lo stesso Guarente, avrebbe prestato dei soldi alla vittima che voleva indietro.

Ci sono ancora punti oscuri da svelare, come il mancato ritrovamento della testa di Vincenzo e il luogo preciso dove sarebbe avvenuto l’omicidio, prima di fare a pezzi la vittima. Si cercano inoltre altri complici, oltre quello che avrebbe dato la pistola a Guarente e lo avrebbe aiutato nell’occultamento del cadavere.

 

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