Napoli, si prostituisce a 14 anni per dare da mangiare ai figli

Ha 14 anni ha già due figli e si prostituisce per vivere: è la storia di Andrea una bambina rom che per portare avanti la sua famiglia è costretta a prostituirsi.

A raccontare la storia è Il Corriere del Mezzogiorno. La piccola Andrea ha perso il padre dei suoi figli l’anno scorso in un incidente stradale, aveva 20 anni. La sua “notte di lavoro” inizia alle 22,30 quando si posiziona tra un bidone della spazzatura e un palo della luce. Di fronte ci sono le sue “colleghe” completamente diverse da lei truccatissime, minigonna, mentre lei indossa un semplice paio di jeans.

Quando racimola i soldi necessari per comprare da mangiare ai figli, torna nel suo campo rom. La mattina fa la mamma a tempo pieno. “Costa” appena 20 euro la sua prestazione. Ci tiene a dire che il guadagno è tutto suo e che dietro non c’è nessun protettore. Anche se a pochi passi, dove ci sono i palazzoni del rione Luzzatti, lì c’è il clan Mazzarella, che gestisce anche la prostituzione.

C’è chi vuole pagarla solo 5 euro, racconta, e spesso cede pur di guadagnare qualcosina. Di solito con i clienti si dirigono nei sottopassaggi del Centro Direzionale dove si prostituiscono tanti altri minorenni del suo stesso campo rom.

Andrea vive con la paura che qualcuno possa chiederle il pizzo per il “lavoro” che fa e ogni sera cerca di stare attenta, anche di nascondersi. Questa è la storia di Andrea ma purtroppo è la storia di tante ragazze costrette a prostituirsi per vivere.

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