Distanza M5S-Lega sulla pensione da 780 euro: “Disastrosa. Un regalo ai delinquenti”

Il governo giallo-verde in carica da tre mesi comincia a vedere i primi piccoli screzi al suo interno riguardo a determinati argomenti. Uno di questi è la riforma delle pensioni e la pensione di cittadinanza, tanto cara ai 5 Stelle.

Proprio su questo punto ci sono pareri contrapposti: da una parte abbiamo Di Maio che da sempre è pronto a introdurre la pensione di cittadinanza; dall’altra parte abbiamo il leghista Alberto Brambilla, economista e consigliere di Matteo Salvini, che ha fortemente criticato la proposta di riforma e di taglio delle pensioni d’oro avanzata dal Movimento 5 Stelle. Brambilla, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha affermato che:

“La proposta di legge sul taglio delle cosiddette pensioni d’oro è difforme da quanto previsto nel programma di governo e sbagliata nel merito. Inoltre, la pensione di cittadinanza di 780 euro sarebbe disastrosa per il Paese: costerebbe più di 16 miliardi e scasserebbe il sistema previdenziale.

Si tratterebbe di un regalo a gente che non ha mai versato una lira di contributi. Con un effetto devastante: Nessuno più verserebbe un euro all’Inps perché per maturare una pensione di 800 euro al mese ci vuole un reddito da lavoro di circa 25 mila euro, in pratica quello medio. Chi più verserà i contributi se lo Stato ti garantisce comunque 780 euro al mese? Davvero una follia. Ne beneficerebbero anche coloro che per tutta la vita hanno fatto i delinquenti nella malavita organizzata”.

Tra i due partiti di governo al momento non sembra esserci una linea comune sulla riforma pensioni.

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