Esplosione Quartieri Spagnoli: spunta l’ipotesi del suicidio

Emergono nuovi particolari sull’esplosione dell’appartamento ai Quartieri Spagnoli, che ha causato la morte di Rita Recchione, 64 anni, e il ferimento grave dei suoi due figli Antonio e Francesca. Per gli inquirenti, infatti, dietro allo scoppio ci sarebbe una scelta premeditata. Troppi i problemi, soprattutto economici, che attanagliavano il nucleo familiare e lo sfratto, per mancato pagamento del fitto, è risultato come il colpo di grazia. “Allora è meglio farla finita”, avranno pensato prima di farsi esplodere con una bombola di gas e stordirsi con dei medicinali.

La Procura ha aperto un fascicolo penale per il quale, però, servono ulteriori elementi. Il figlio maggiore, Antonio, secondo gli inquirenti avrebbe messo in atto il piano suicida, con il consenso della madre. Escluso, per il momento, un coinvolgimento della figlia, che da tempo è colpita da gravi problemi di salute.

Non ci sono dubbi, però, sulla natura dolosa del gesto visto che diverse testimonianze raccolte sostengono di aver visto i due (madre e figlio) smanettare con la bombola e dell’alcol. Ulteriori elementi potrebbero arrivare dall’autopsia disposta sulla salma della donna.Intanto i due fratelli sono stati brevemente ascoltati, perché sono ancora sotto choc. Non sono più in pericolo di vita, ma sono ancora ricoverati all’ospedale del Vecchio Pellegrini.

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