Tragedia familiare, sindaco Cardito: “Conosco quell’uomo, non c’erano segnali”

La tragedia di Cardito, che ha visto morire un bimbo di 7 anni a seguito di una lite familiare, ha scioccato la Campania e l’Italia intera. Il piccolo era arrivato già morto in ospedale per le probabili percosse subite dal compagno di sua madre. Ancora viva la sorellina di 8 anni, ricoverata in gravi condizioni al Santobono.

Illesa, invece, una terza bambina, su cui si è espresso il sindaco di Cardito, Giuseppe Cirillo: “E’ in una struttura assistenziale – le parole riportate da Il Mattino – ed è stata visitata questa mattina dai nostri servizi sociali, stiamo mettendo in campo tutte le azioni per aiutare i bambini di questa famiglia”.

Il primo cittadino, inoltre, ha rivelato di conoscere il presunto assassino: “Accompagnava qualche anno fa sua madre che aveva avuto degli incontri con i servizi sociali, per vicende poi risolte. Era una persona che aveva avuto dei problemi ma non c’erano segni che si potesse arrivare a tanto, io stesso lo incrociavo spesso in strada, non c’erano segnali anomali”.

Infine, Cirillo ha preannunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali del piccolo.

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