Stupro in Circumvesuviana, de Gregorio: “Certa informazione porta all’odio”

Da giorni ormai tutti parlano della vicenda di San Giorgio a Cremano. Una ragazza violentata da un branco, in un modo barbaro e infame, nell’ascensore della stazione della Circumvesuviana. Un caso che ha colpito tutti e che ha creato moltissime riflessioni. In particolare, al centro delle polemiche vi sono le parole del Presidente del Cda di EAV  (ente che gestisce la linea ferroviaria) Umberto de Gregorio. Quest’ultimo che ha deciso perciò di scagliare una forte critica verso i mezzi d’informazione. Mezzi che, secondo de Gregorio, sono portati a manipolare la realtà e condannare gli innocenti.

Il tutto è nato da un’intervista rilasciata da de Gregorio per Fanpage. In essa si sente il Presidente dire “alla ragazza di guardarsi dalle amicizie perché questi che l’hanno violentata pare che fossero amici. Non è colpa sua se l’hanno violentata, ma non è neanche colpa mia”. Parole forti e inappropriate che hanno fatto scatenare il popolo del web. In poche ore così, de Gregorio è stato coperto di insulti.

Il Presidente Eav però non è rimasto in silenzio ad incassare. Con una serie di comunicati e di post su Facebook, ha subito preso le distanze da quella intervista, second’egli manipolata per fare qualche like in più. Ha smentito ciò che aveva detto poc’anzi ai microfoni di Fanpage, rinnovando la piena solidarietà nei confronti della ventiquattrenne abusata.

Molto duro è l’ultimo post di de Gregorio, molto critico nei confronti dell’informazione online. Si legge: “Certa informazione, piccola parte per fortuna ma molto presente sui social, determina oggi un clima culturale che intensifica lo scontro e che è tra i maggiori responsabili della situazione drammatica di degrado sociale e culturale che vive il paese. Credo che sia un grande tema questo, quello della violenza sui social, dell’odio, che ha visto una stagione politica protagonista utilizzare questo metodo per raggiungere il consenso.

Questa critica apre ulteriori dibattiti su una vicenda già travagliata. Noi non sappiamo come siano andate le cose durante l’intervista. Però è sempre bene ricordare come una parola, un articolo o un’intervista possano essere pericolose.

Potrebbe anche interessarti


Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più