Pasquetta 2019: dal Vesuvio ai Monti Lattari, come rinascono le aree verdi in Campania

VesuvioLa Pasquetta per noi italiani ha un significato ben preciso: scampagnata, pic nic o riscoperta delle nostre aree verdi. Quest’anno però, del tutto casualmente, il Lunedì in Albis coincide con un’altra giornata importante. Stiamo parlando dell’Earth Day, la giornata mondiale sul rispetto del patrimonio ambientale, la quale ricorre proprio il 22 Aprile di ogni anno.

La Campania resta una delle regioni più verdi della Nazione, con i suoi parchi riconosciuti a livello mondiale e nazionale. Nonostante la massiccia presenza di polmoni naturali però, la nostra terra non primeggia dal punto di vista della tutela ambientale. Sono ormai sui giornali di tutta Europa le vicende legate alla Terra dei Fuochi, all’inquinamento dell’aria e agli incendi dolosi. Piaghe che hanno allargato negli anni la propria zona di influenza, fuoriuscendo da Napoli e Caserta.

Non è nostra intenzione parlarne in questo articolo. Le tematiche sono già state precedentemente e ampiamente affrontate da noi e da altre autorevoli firme. Quello che oggi ci preme raccontare è il miglioramento apportato a determinati beni faunistici. Facciamo riferimento a due aree verdi protette vicinissime a noi: il Parco Nazionale del Vesuvio (cioè dietro l’angolo) e il Parco Regionale dei Monti Lattari.

Foto di Antonio Pisacane

Tutti i vesuviani, da Portici a Striano, ricordano la tremenda estate del 2017. Una Montagna rovente, chiazzata da distese di pini bruciati e rifiuti fumanti che emergevano un po’ ovunque. All’epoca si diceva che ci sarebbero voluti anni di lavoro (forse un decennio) prima che tutto tornasse come prima. Ma oggi, a quasi due anni di distanza, come si sta evolvendo la situazione?

Possiamo dire che vi sono dei margini di miglioramento. Bisogna sempre ricordare che molte zone restano tutt’oggi aride. Resta il problema delle discariche abusive, ma in questo periodo molto si è fatto. Colpì un po’ tutti qualche mese fa, la notizia della ricomparsa delle volpi e delle lepri sul nostro Monte. In particolare quest’ultime, non si vedevano più dai roghi di due anni fa. Inoltre, il mercato dei prodotti agroalimentari tipici ha registrato una forte crescita. Mai come in quest’anno e mezzo, sulle tavole dei grandi chef si sono viste leccornie come: catalanesca, pomodorini del piennolo o le ciliege del Monte. In aumento sono anche le visite turistiche al Gran Cono e presso gli altri sentieri.

piennoloIl merito va un po’ a tutti e a tutte le risorse messe in campo. Dall’introduzione delle telecamere anti-piromani alla valorizzazione dei prodotti agricoli. Dal lavoro delle forze dell’ordine a quello delle varie associazioni e dellEnte Parco Nazionale del Vesuvio. Il tutto in vista di altre tappe, come la riqualificazione dei sentieri naturalistici.

A differenza del Vesuvio, quello dei Monti Lattari è un parco regionale. Anche se il titolo è “minore”, esso condivide col precedente sia le straordinarie bellezze del Golfo, sia purtroppo i problemi legati all’inquinamento e ai roghi. Nelle estati scorse anche qui  gli incendi sono stati diversi, in particolar modo a Moiano e nelle altre frazioni di Vico Equense. Il fuoco ha infatti portato via vaste porzioni di flora autoctona.

sentiero degli deiMolto sta migliorando anche in questi comuni montani. Come riportato qualche giorno fa da Positano News, il Comune di Agerola ha stanziato un investimento da 90000 euro per il Parco. Questi soldi serviranno alla manutenzione del celebre percorso naturalistico che da Agerola arriva fino a Positano, tanto spettacolare da esser stato ribattezzato Sentiero degli Dei, e per l’incremento del servizio del soccorso alpino  sull’intero Parco. Il fatto che la Funivia del Monte Faito aumenti i suoi passeggeri è un altro simbolo del buon lavoro svolto.

Sembra quindi che per le aree verdi in Campania qualcosa si stia muovendo. Ciò per poter vivere le future Pasquette (e Earth Day) all’insegna della natura e del rispetto per essa.

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