Sanità Napoletana ammirata nel Mondo. I ricercatori del Pascale sbarcano in Corea

Dopo il Brasile, i luminari partenopei dell’Istituto Pascale sbarcano anche in Corea del Sud. Una nuova tappa è stata raggiunta nel processo di internazionalizzazione, molto caro alla direzione Bianchi, che dura da oramai tre anni.

Da martedì 30 aprile infatti, il team di medici è ospite del National Cancer Center di Seul. La collaborazione è incentrata su di un nuovo studio comparato del vaccino anti-cancro Hepavac, coordinato dal ricercatore Luigi Buonaguro. Questi che, con la collaborazione della ricercatrice Maria Tagliamonte e del chirurgo Francesco Izzo, ha illustrato i benefici di questa cura sperimentale contro il tumore del fegato.

Come riportato da Il Mattino, gli studiosi coreani hanno inoltre apprezzato i risultati raggiunti dall’Istituto in merito alla Car-T cell. Stiamo parlando del’ultima frontiera nel trattamento delle neoplasie. Una modalità di contrastare il cancro, la quale usa il sistema immunitario del paziente stesso quasi come un arma contro le cellule tumorali. Una nuovo sistema che si affiancherà alla chemioterapia e che viene visto già oggi come il futuro per l’oncologia. 

La Presidente dell’Istituto coreano, Lee Eun Sook, ha apprezzato moltissimo l’opera dei medici napoletani. Così tanto da siglare un accordo tra il Pascale e il National Cancer Center di Seul. Un patto che reca la firma del direttore generale Attilio Bianchi, del direttore amministrativo Carmine Mariano e del presidente del Consiglio di indirizzo e verifica, Pietro Forestieri.

La Ricerca in Campania sembra quindi vivere una delle stagioni più felici, di cui i medici del Pascale sono uno dei migliori esempi.

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