Riparte la vendita della Seta di San Leucio: decora le stanze della Regina Elisabetta

San Leucio
Macchinari per la produzione della seta, San Leucio

La Real Colonia di San Leucio fu un progetto ante litteram di socialismo reale voluto dalla dinastia Borbone intorno al 1789, in particolare da Ferdinando IV, nel sito di San Leucio, vicino Caserta. Regolamentato da un codice di leggi avveniristiche per l’epoca, San Leucio si fece conoscere anche per i preziosi manufatti in seta che furono esportati in tutto il mondo, con produzioni a favore del Vaticano, dello studio ovale della Casa Bianca, di Buckingam Palace e tante dimore storiche.

Grazie agli apprezzamenti provenienti da tutto il globo la produzione della seta divenne una peculiarità del territorio leuciano; una delle prerogative identitarie della Real Colonia.  Nella seconda metà del ‘900 il settore della seta purtroppo ha conosciuto una parabola discendente a livello di vendite e il comparto serico di San Leucio non è stato esente dalla crisi che di fatto ha messo in ginocchio tutto il settore, nonostante l’indubbia fattura del prodotto.

Nel corso degli anni ci sono stati diversi tentativi di far ripartire il distretto della seta leuciano, non sempre con successo. Nel 2016, infine,  è stato promosso dalla Camera di Commercio di Caserta  il progetto “San Leucio Silk”, che è stato presentato presso la Unioncamere a Napoli, per poi sbarcare a Milano, nella  location “Spazio Campania” di Piazza Fontana inaugurata ad aprile di quest’anno dal Presidente Vincenzo De Luca .

“San Leucio Silk” è un “marchio di tutela dei tessuti di San Leucio” che raccoglie diverse aziende storiche del settore, per “agevolare la crescita e lo sviluppo del comparto tessile e per tutelare, valorizzare e garantire la qualità e l’originalità dei prodotti leuciani e promuoverli in ambito internazionale… mira a portare avanti nel tempo questa grande tradizione manifatturiera italiana e il suo territorio”.

Un progetto promettente, che sta sfruttando in toto le risorse offerte da internet (con un canale privilegiato verso gli USA); che potrebbe, inoltre, trarre anche giovamento dall’auspicabile rilancio del turismo culturale nella conurbazione casertana (San Leucio è insieme alla Reggia di Caserta e all’Acquedotto Carolino patrimonio dell’Unesco).

L’offerta dei prodotti è molto ampia e non riguarda solo i capi di abbigliamento e i manufatti ornamentali, ma abbraccia prodotti molti ricercati come agendine, organizer e copertine di libri, per un catalogo variegato e in grado di soddisfare le richieste più esigenti.

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