Whirlpool. Di Maio: “Ridateci i soldi pubblici”. Ma l’azienda li ha già spesi tutti

La vicenda Whirlpool non sembra ancora risolversi nel migliore dei modi. Vi è un nuovo scontro infatti tra il Ministro Di Maio e i vertici dell’azienda.

L’azienda avrebbe infatti rifiutato di ridare al Governo l’investimento pubblico ricevuto anni addietro. Ciò avrebbe fatto indignare il Ministro del Lavoro, il quale non avrebbe  nemmeno l’intenzione di accordare nuovi fondi. Il finanziamento da 5 milioni di euro, che infatti Di Maio vorrebbe ritirare, è stato già erogato tempo fa all’azienda. Quest’ultima lo avrebbe già completamente prosciugato.

Il problema nasce anche dal fatto che un nuovo finanziamento comporterebbe la norma UE sul divieto di aiuti di Stato. Insomma, la situazione sarebbe molto ingarbugliata e gli esperti del Mise sarebbero pessimisti su possibili soluzioni. Quest’ultime però, prima o poi, dovranno essere trovate. Le possibili armi a disposizione del Governo sono due. Prima di tutto, un provvedimento normativo – forse un emendamento al decreto crescita ma molto più probabilmente un decreto – per frenare la chiusura o la fuga delle imprese che hanno ottenuto incentivi dal governo. Dopo di ciò, si dovrebbe poi avviare una procedura per bloccare un finanziamento da 8 milioni di euro diretto alla multinazionale americana proprio per il sito partenopeo. Ma il tutto resta difficile. 

La questione Whirlpool sembra quindi non trovar pace. Si spera che nelle prossime settimane Governo, sindacati e vertici riescano a trovare un intesa, per salvare i posti di lavoro.

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