Dal Governo arrivano 360 milioni per il sud: l’elenco dei siti di Napoli finanziati

Pioggia di milioni per il sud Italia, da Napoli a Palermo, per finanziare e qualificare le città e i centri storici.

360 milioni, di cui 90 per la città di Napoli, presi dal Fondo di sviluppo e coesione per le aree più svantaggiate del Paese. E’ stato siglato stamattina in Prefettura a Napoli il contratto dal Sindaco de Magistris, dai Ministri Bonisoli e Lezzi e dal vice Presidente regionale Bonavitacola.

L’obiettivo è quello di recuperare la qualità urbana di centri storici o aree di contesti urbani con problemi di degrado. “Da questa rigenerazione urbanistica e architettonica – ha concluso il ministro Lezzipotranno trarne vantaggio i cittadini, le attività produttive, culturali e sociali della città, rafforzando anche il senso di comunità e offrendo opportunità di lavoro e di sviluppo“.

Solo a Napoli arriveranno ben 90 milioni di euro per la rivalutazione del centro storico. I lavori riguarderanno siti culturali ma non solo, anche intere aree della città e opere di riqualificazione urbanistica, come l’ex deposito Anm Garittone.

Abbiamo firmato oggi il Contratto Istituzionale di Sviluppo con gli interventi del progetto integrato per il centro storico di Napoli su cui saranno investiti 90 milioni. Due i quartieri essenzialmente interessati alla riqualificazione, il Rione Sanità, zona popolare che collega il Mann e il museo di Capodimonte, e una zona limitrofa, l’altro popolare quartiere di Montesanto, interessato prevalentemente da interventi di riqualificazione infrastrutturale”. Lo ha detto il Ministro per i Beni e le Attività culturali, Alberto Bonisoli.

Alcuni interventi – ha aggiunto Bonisoliriguardano altre zone del centro. Ben 10 dei 90 milioni stanziati, ad esempio, serviranno per ristrutturare Palazzo Penne che diventerà la sede napoletana del museo dell’architettura e del design. È stato un lavoro di squadra in cui tutti i soggetti interessati si sono impegnati al massimo per arrivare in pochissimi mesi alla firma. Mi preme aggiungere, infine, che a margine di questa intesa firmeremo due protocolli, il primo con l’Anac e il secondo con Anac e Antimafia, proprio per escludere qualsiasi possibilità di infiltrazione mafiosa e impedire ogni tentativo di corruzione”.

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