Qualiano, blitz dei carabinieri in ufficio comunale: scovati 17 furbetti del cartellino

CarabinieriCon la fine delle vacanze e la ripresa delle attività, riprendono anche i controlli serrati dei carabinieri nei luoghi di lavoro. Il mese di settembre non ha fatto in tempo a cominciare che si è reso necessario un blitz dei carabinieri a Qualiano, in un ufficio comunale della cittadina. Risultato: ben 17 furbetti del cartellino sono stati scovati e denunciati.

I militari della stazione di Qualiano hanno bloccato ingressi e uscite dell’ufficio comunale, in modo da poter svolgere tutti i controlli necessari in piena regola ed eventualmente punire i responsabili. E in quest’ultimo caso i responsabili da scovare erano in molti. Una volta analizzato il registro del badge elettronico, che rileva le presenze, sono state scovate numerose irregolarità.

Sono stati scoperto ben quattordici dipendenti assenti dal posto di lavoro senza alcuna giustificazione, e tre quelli che avevano timbrato il “cartellino” per poi uscire dagli uffici senza aver lasciato traccia. I dipendenti comunali denunciati sono stati in tutto diciassette. Se teniamo conto del fatto che il controllo si è svolto in una piccola cittadina, possiamo capire che 17 furbetti del cartellino in un solo ufficio comunale non sono pochi.

Al momento le indagini sono ancora in corso. Quel che è sicuro, i dipendenti dovranno rispondere di tentata truffa ai danni dello stato. Il fenomeno dei “furbi del cartellino”, per quanto tristemente diffuso, configura un vero e proprio reato, disciplinato dall’art. 640 del codice penale. In quanto illecito penale, un reato del genere prevede naturalmente pene alquanto severe.

Il fenomeno dell’assenteismo negli uffici, in tutte le sue forme, provoca inoltre gravissimi disagi alla comunità, ed è spesso causa di rallentamenti di pratiche burocratiche già di per sé difficili da portare avanti. Di recente, tuttavia, sono sorte anche iniziative lodevoli per contrastare questa piaga, come quella dell’ospedale Cardarelli, che ha introdotto le impronte digitali per gli ingressi dei propri dipendenti.

Potrebbe anche interessarti