Giugliano, danno fuoco agli scarti e scatenano un incendio: nei guai due contadini

  1. Due contadini di Aversa sono stati sorpresi ad appiccare un incendio a Giugliano, in un terreno di loro proprietà. L’area è stata sottoposta a sequestro dai carabinieri, mentre i due uomini sono entrambi finiti nei guai, ricevendo immediatamente una denuncia.

Si stava consumando uno degli ennesimi roghi illeciti che affliggono le nostre terre, ma in questo caso le forze dell’ordine sono riuscite a intervenire in tempo. I militari, infatti, avevano notato da lontano delle colonne di fumo. Provenivano dalla via Santa Maria a Cubito, al confine con il territorio tra il Comune di Giugliano in Campania e quello di Villa Literno.

Le forze dell’ordine si sono quindi recate immediatamente sul posto, riuscendo a sorprendere i due mentre stavano appiccando un incendio all’interno di un appezzamento di terreno. A seguito della raccolta dei pomodori, i due contadini avevano pensato di liberarsi dei residui della potatura degli ortaggi utilizzando questo espediente.

L’incendio, fortunatamente, si stava auto-estinguendo anche prima dell’arrivo dei carabinieri, grazie a una pioggia improvvisa. Ma è stato l’intervento dei carabinieri della dipendente Nor\sezione radiomobile a rivelarsi fondamentale.

Le forze dell’ordine hanno subito denunciato in stato di libertà i due uomini per combustione illecita di rifiuti, sottoponendo al tempo stesso l’intera area a sequestro. Impressionanti sono le dimensioni della zona interessata dal rogo. Parliamo di tre aree distinte, della superficie complessiva di 88 metri quadrati.

A quanto pare, l’incendio a Giugliano rappresenta solo uno dei tanti roghi tossici che continuano ad affliggere la nostra terra. Il fenomeno sembra non essersi ancora arrestato, nonostante le crescenti denunce dei cittadini e i numerosi avvertimenti al riguardo.

Che si tratti di semplici scarti della potatura, come in quest’ultimo caso, o addirittura di roghi di rifiuti speciali (com’è capitato di recente a Piazzolla di Nola), le conseguenze di questi gesti non possono essere sottovalutate. A pagare le spese, in ultima analisi, è soprattutto la salute dei cittadini, che devono immancabilmente denunciare questi fenomeni quando ne sono testimoni.

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