Attivisti lanciano sacchetti contro De Luca ma scatta la denuncia: “Atto di squadrismo”

Vincenzo De LucaNapoli– Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca denuncia gli attivisti che sabato scorso lo hanno colpito con sacchetti dell’immondizia.

Il governatore della Campania era in visita ad Aversa per firmare il programma per le città sostenibili. Sarebbe dovuto essere un momento in cui cittadini ed istituzioni avrebbero dovuto collaborare. Ma così non è stato.

Infatti mentre Vincenzo De Luca presenziava ad Aversa, alcuni attivisti del Comitato Stop-Biocidio gli hanno tirato addosso alcuni sacchetti di immondizia a mo’ di protesta.

Il presidente non ha voluto lasciar correre la vicenda e si è recato in questura per denunciare l’accaduto. Ha dichiarato di essere di fronte ad un assalto squadrista, e che questi gesti non devono restare impuniti.

Quella di Aversa non è certamente una situazione facile. Si tratta di una delle aree più complicate per quanto riguarda la tematica dei rifiuti.

De Luca oltre a denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine, ha voluto mostrare tutto il suo disappunto attraverso una nota sul suo canale social.

Queste le sue parole: “Le cose vanno chiamate con il loro nome: sabato ad Aversa è stato un atto di squadrismo, di delinquenza, un tentativo di aggressione da parte di gente che non ha detto niente per vent’anni e che nel momento in cui andiamo a bonificare le discariche nella Terra dei Fuochi viene a protestare.

“Noi siamo impegnati nella Terra de Fuochi in una guerra corpo a corpo contro la camorra: o noi, o la camorra. Questo è lo schieramento delle forze che si contrappongono.
Per l’ennesima volta questi ‘giovanotti’ sono venuti a fare un’aggressione squadristica. C’era persino una signora che aveva lo stesso cartello che aveva esposto due anni fa a Pozzuoli, quando hanno fatto un’altra aggressione. A conferma del fatto che sono professionisti dello squadrismo, che noi combatteremo a viso aperto.

“Bisogna sapere che siamo in guerra nella Terra dei Fuochi per cancellare la camorra. E anche per contrastare la demagogia, attraverso le posizioni di chi, se non fa questo, non ha un lavoro.

“Noi vogliamo affermare il rigore scientifico. Anche quando parliamo di Terra dei Fuochi, le valutazioni le devono fare i medici attraverso il registro tumori, non i ‘guardiamacchine’ o i liberi pensatori.
Lotta a fondo contro lo squadrismo camorristico e lotta a fondo per avere una posizione di civiltà quando si parla di problemi sanitari, senza demagogia.”

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