Pizzeria Ermenegildo, Ferdinando De Giulio: “Faccio il mio lavoro per passione”

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La Pizzeria Ermenegildo si trova tra Barra e San Giovanni, in un punto nevralgico, e da anni soddisfa le richieste dei suoi clienti. Vesuviolive.it ha avuto il piacere di intervistare Ferdinando De Giulio, uno dei migliori pizzaioli di Napoli, in occasione dell’uscita del libro dell’Associazione Pizzaioli Napoletani, sui 40 migliori pizzaioli di Napoli, di cui fa parte.
Ferdinando ha raccontato la sua storia e quella della sua famiglia, partendo dalle origini dell’amore per la pizza e della passione per questo lavoro:
ORIGINI DELLA PIZZERIA ERMENEGILDO – “Noi siamo di San Giovanni. La nonna di mio padre nel 1850 ha iniziato a fare le pizze fritte. Si parte da una generazione femminile in una casa così piccola e la villa di San Giovanni sembrava un presepe. La nonna faceva l’impasto e metteva fuori alla porta una tavola con un telo bianco, preparava il pomodoro e l’odore si espandeva nel quartiere. C’era chi pagava e chi no. Il suo primo figlio, nonno Vincenzo, che da grande di mestiere si occupava di piante. Crescendo si rese conto che la pizza andava forte e iniziò a vendere le pizze con il carretto“.
LA STORIA DI MIO PADRE – “Mio padre usciva con il carretto successivamente fuori le scuole. Mio padre e mia mamma lavoravano con il nonno. Poi mio padre si è creato da solo una storia con il carretto per strada. Ha conservato tanti soldi e ha comprato una terra e ha costruito la struttura dove siamo ora. Fece una struttura di tre piani che gli fu abolita dal Comune. Mio nonno gli diede un deposito di patate per dormire perché avevamo perso tutto. Mia mamma e mio padre andarono in depressione, ma un giorno, un suo amico gli disse di ricominciare con il carrettino con l’aiuto dei figli. Mio fratello Enzo girava per le scuole, mio padre si metteva nel mercato di Barra la mattina e la sera vicino al monumento in piazza De Franchis a Barra. Io ero piccolo e friggevo le pizze alzato su cassette di birra Peroni“.
GLI ANNI SUCCESSIVI – “Abbiamo ricominciato a ricostruire dove siamo ora. La pizzeria è nata con il furgoncino fuori poi un piccolo forno e poi siamo arrivati a dove siamo ora. Nel 2000 abbiamo fatto la sala e la friggitoria. Lo street food non c’era più ma mio padre ha voluto che ricominciassimo e mi sono rimesso in piazza De Franchis. Io e i miei fratelli siamo la quarta generazione e adesso sta cominciando una quinta con mio nipote. Io il mio lavoro lo faccio per passione“.