Terra dei Fuochi, scoperta maxi discarica abusiva con amianto. Il ministro Costa: “Criminali”

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La Terra dei Fuochi continua a far parlare di sé. L’area che va dalla provincia di Napoli a quella di Caserta e in cui avvengono continui roghi di rifiuti, è sotto osservazione da parte dei Noe.

Il Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri negli ultimi mesi sta infatti indagando su questa zona. Solo a gennaio era stato scoperto a San Felice a Cancello, nel casertano, un lago di rifiuti tossici. Lavatrici, frigoriferi, carcasse d’auto e rifiuti di ogni genere erano state trovate all’interno di una cava dismessa da anni, la cosiddetta “Cava Giglio”.

Oggi una nuova operazione dei Noe a Capodrise, in provincia di Caserta, ha visto il plauso del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che scrive su Facebook:

“Non si arrestano le indagini dei Carabinieri del NOE nella Terra dei fuochi. Con la loro incessante attività di indagine stanno contribuendo in maniera massiccia all’apertura del vaso di Pandora sui comportamenti illeciti e nocivi per l’ambiente e la salute dei cittadini.

Il 2020 sarà un anno di intenso controllo su tutti i territori sensibili del Paese. Oggi, è stata sequestrata un’area di 4.000 metri quadrati a Capodrise, nella quale venivano smaltiti circa 4.500 metri cubi di rifiuti illecitamente. Parliamo di rifiuti di ogni genere: edili, bitume, plastica, ferro, legno, vetro, pneumatici e altri materiali. Tutto questo, a cielo aperto e senza alcuna protezione. Un sequestro che ammonta a 350 mila euro. Questi criminali non avranno scampo. La lotta per liberare la Terra dei Fuochi continua incessante”.

Come si legge sul sito del Ministero dell’Ambiente, i militari hanno verificato che sull’intera superficie erano stati smaltiti ingenti quantitativi di rifiuti, stimati in circa 4.500 metri cubi, costituiti prevalentemente da pezzatura di asfalto, detriti da demolizione edile, guaine bituminose, plastica, ferro, legno, vetro, corrugati, pneumatici fuori uso, coperture in materiale contenente amianto. Il tutto depositato sul nudo terreno senza alcuna protezione per le matrici ambientali.

Il responsabile dell’area è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per aver realizzato una discarica abusiva. Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 350 mila euro.

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