De Magistris: “A Napoli ancora troppa gente per strada, non correte a fare la spesa!”

Stamattina ho fatto un giro per molti quartieri della città – ha detto il sindaco Luigi de Magistris – per verificare il rispetto delle disposizioni a tutela della salute pubblica a seguito dell’emergenza coronavirus”.

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Purtroppo rispetto a ieri, quando la situazione era complessivamente positiva, ho visto troppe persone – seppur quasi tutte con mascherine e attente al rispetto della distanza di sicurezza – accalcarsi nelle prossimità dei negozi di generi alimentari. Troppi in fila ai supermercati, troppa gente soprattutto nelle aree ristrette in cui i negozi sono tanti e vicini. Non hanno aiutato le voci terroristiche di ieri sul “chiudiamo tutto” e le voci istituzionali che continuano ad essere purtroppo altalenanti e divergenti sulle misure restrittive da adottare. Faccio un accorato APPELLO agli abitanti di Napoli“, ha continuato.

Non vi è alcun rischio di carenza di generi alimentari o di razionamento manu militari. NON CORRETE A FARE LA SPESA. Non andate a fare gli acquisti necessari nella stessa fascia oraria e cercate di comprare tutto ciò che vi occorre in una volta sola, in modo da non essere costretti ad uscire ogni giorno. Evitare di contrarre gli orari di apertura significa proprio consentire di fare acquisti nell’arco della giornata“.

Ho chiesto più volte al Prefetto ed alle forze di Polizia, che ringrazio per il grande lavoro che stanno facendo, di concentrare uomini e mezzi nelle aree a maggiore densità tra esercizi commerciali ed utenze. Ricordo che è prevista la chiusura delle attività commerciali che non impediscono l’assembramento di persone. Adotteremo ulteriori provvedimenti per scongiurare le situazioni di questa mattina. Diamo tutti prova di responsabilità. Disciplina, rigore e controllo. Eliminare i contatti ravvicinati significa arginare e, poi, sconfiggere il virus e tornare prima alla normalità. Chi sottovaluta tutto questo mette a rischio la propria vita, quella dei suoi cari e del prossimo. Dimostriamo di essere non bravi, ma eccellenti“.

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