Allarme in USA, boom di party tra i giovani per ammalarsi di coronavirus

concerto partyAndare alle feste per infettarsi di coronavirus, succede in USA. Le autorità negli Stati Uniti hanno lanciato l’allarme, pare che l’ultima follia dei giovani americani sia quella di andare alle feste per potersi ammalare, guarire e diventare immuni per poter girare liberamente.

Dopo la bufala di Trump – criticato dalla BBC insieme a Salvini –  che incitava a bere o iniettarsi disinfettante, arriva questa notizia che in Usa si facciano feste per diventare immuni al coronavirus. È una moda – scrivono i giornali – che si sta diffondendo soprattutto nello stato di Washington, il focolaio iniziale della pandemia in Usa, dove i casi hanno superato le 15 mila unità con 834 vittime.

E’ inaccettabile ed irresponsabile – ha commentato Meghan DeBolt, direttrice dell’assessorato alla Sanità della contea di Walla Walla – esporsi deliberatamente ad un contagio è rischioso per chi lo fa e per gli altri“.

In realtà l’idea di farsi contagiare di proposito non è una pratica nuova in America. In passato – ricordano alcuni osservatori – molti genitori erano soliti portare i loro figli alle cosiddette “feste della varicella” per farli venire a contatto con altri bambini che avevano la malattia.

L’idea dei “Covid-19 party” ha cominciato a girare soprattutto dopo che le autorità sanitarie di tutto il mondo hanno cominciato a considerare l’idea dei passaporti d’immunità, il documento che certificherebbe l’assenza di rischio di contagio della persona che lo possiede. E che quindi consente a coloro che sono risultati positivi al virus e poi guariti di viaggiare o di tornare a lavoro più velocemente.

A sconsigliare le feste Covid-19 soprattutto i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’ente federale che si occupa della salute pubblica negli Stati Uniti, che sottolineano come solitamente i giovani che si espongono al contagio e nella maggior parte dei casi non hanno bisogno di un ricovero in ospedale per guarire, ma il rischio è che una volta tornate a casa possano infettare parenti più vulnerabili.

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