“Sono stato un vigliacco”: uno dei baby bulli dei Colli Aminei chiede scusa

“Sono stato un vigliacco”. Queste le parole di A.C. uno dei ragazzini che ha pestato il 13 enne ai Colli Aminei alcuni giorni fa. Come riportato da Il Mattino, l’aggressore ha scritto una lettera al povero ragazzo bullizzato dove mostra pentimento nei suoi confronti.“Ho agito da vigliacco. Sono stato male subito dopo nel ripensare a quelle scene di violenza”, questo lo stralcio più significativo.

Il 14enne avrà capito veramente i suoi errori? Ciò che ci preme sapere è se questi episodi di violenza possano essere da esempio a tutti gli altri ragazzini che usano violenza gratuita nei confronti dei coetanei.

Anche la sua famiglia si rivolge ai genitori del povero ragazzo picchiato: “Siamo mortificati, nostro figlio avrà la punizione che merita, sotto tutti i punti di vista, speriamo di abbracciarvi presto, stiamo vivendo un incubo“.

Si un vero e proprio incubo dettato però da modelli di comportamento sbagliati piuttosto che dal voler emulare i compagni violenti. Nella società in cui viviamo purtroppo sono sempre più dilaganti episodi del genere, vuoi per mostrarsi forti, vuoi per farsi rispettare o semplicemente per dimostrare quello che poi alla fine dei conti non si è.

Proprio così, basti pensare che nella maggior parte dei casi questi bulletti provengono da famiglie per bene che si trovano catapultate in tragedie enormi per non si sa quale motivo.

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