Il Dott. Paolo Ascierto: “Il caldo non limiterà il virus. Manteniamo le precauzioni e le distanze”

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E’ una delle domande che gli italiani si stanno ponendo: il caldo incide sul coronavirus? Alcuni virologi come Giulio Tarro sostengono che con l’estate il virus perdi potenza, altri che il clima non influisca sulla possibilità di nuovi contagi. In un post su Facebook il Dott. Paolo Ascierto invita tutti a rispettare le distanze perché il caldo di questi giorni non incide in maniera significativa sul covid-19.

Queste le sue parole:

“Dai primi risultati degli studi sul virus COVID-19 è emersa la probabilità che si sviluppino forti focolai in climi più umidi: il clima estivo non limiterà sostanzialmente la crescita della pandemia. Sono quindi necessarie misure di controllo efficaci. Per questo invitiamo tutti alla massima prudenza e a limitare i contatti senza le precauzioni necessarie”.

E la conferma arriverebbe da uno studio americano dell’Università di Princeton, pubblicato sulla rivista ‘Science’. I ricercatori affermano che, dato il vasto numero di persone ancora vulnerabili a Sars-CoV-2 e la velocità con cui si diffonde il virus, le condizioni climatiche al momento non riusciranno a incidere più di tanto sul tasso di infezione.

Rachel Baker, del Princeton Environmental Institute, ha dichiarato:

Prevediamo che climi più caldi o più umidi non rallenteranno il virus, almeno nella fase iniziale della pandemia. Vediamo una certa influenza del clima sulla dimensione e sui tempi della pandemia. Ma in generale, poiché c’è ancora una larga fetta di popolazione vulnerabile, il virus si diffonderà rapidamente, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Naturalmente non sappiamo ancora come la temperatura e l’umidità influenzino la trasmissione del virus, ma riteniamo improbabile che questi fattori possano arrestarne completamente la trasmissione, in base a ciò che vediamo negli altri virus”.

I ricercatori hanno eseguito delle simulazioni su come la pandemia reagirebbe ai vari climi in tutto il mondo. Dallo studio è emerso che il clima diventa un fattore rilevante solo quando ampie porzioni della popolazione sono entrare a contatto col covid-19. In pratica più aumenta l’immunità nella popolazione, più il virus risente del clima. L0Italia quindi rispetto ad altri Paesi che sono ancora nella fase iniziale della pandemia dovrebbe avere qualche vantaggio dall’aumento delle temperature.

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