Assistenti civici non pagati e che non possono fare multe: è scontro nel governo sulla loro utilità

assistenti civici

E’ scontro nel governo sulla figura dei circa 60 mila ‘assistenti civici’ che dovranno aiutare le forze dell’ordine a mantenere le distanze e far rispettare l’obbligo di indossare le mascherine. Annunciati ieri in una nota congiunta dal Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, e il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, potrebbero avere vita breve.

Il bando era infatti rivolto a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, ai percettori del reddito di cittadinanza e a chi usufruisce di ammortizzatori sociali. Ma dal Viminale fanno sapere di non essere stati informati di questa iniziativa.

“Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno, per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio”.

Gli assistenti civici inoltre sono volontari, non percepiscono quindi uno stipendio (lavorerebbero 64 ore al mese gratis) e non posso fare multe. Sulla loro utilità è scontro nel governo con membri della maggioranza che non appoggiano l’idea di Boccia. Diversi gli esponenti del Movimento 5 Stelle contrari a queste figure, così come Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

“Governo metterà in campo 60.000 assistenti civici per aiutare Autorità a far rispettare regole e limitazioni libertà individuali. Di fatto una milizia autorizzata. Credo si stia esagerando, consiglio al Governo di non tirare troppo la corda: gli italiani sono stanchi e arrabbiati”. 

Significativo il tweet del sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi che scrive:

“La fuga in avanti di Boccia sui 60mila assistenti civici non mi convince. E non convince il M5S. Per noi i cittadini devono controllare quello che fanno i politici, non quello che fanno altri cittadini: auspico passo indietro del ministro e confronto con tutta la maggioranza”. 

 

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