Cure da remoto per i pazienti domiciliati positivi al Covid: l’Asl Napoli 1 introduce tecnologia digitale

asl napoli

Sono 128 le persone attualmente positive al coronavirus nella città di Napoli che si trovano in isolamento domiciliare (ultimo bollettino di oggi 1 giugno). Per tutte loro, l’Asl Napoli 1 Centro ha pensato a una tecnologia digitale che permette di gestire lo stato di salute a distanza.

Infatti in tutta Italia sono sempre di più (oltre l’80% dei contagiati) i positivi che non hanno bisogno di essere ricoverati in ospedale. Pazienti che però devono essere costantemente monitorati. Come reso noto in un comunicato dell’Asl Napoli 1:

“Attualmente, tra i pazienti affetti da COVID -19 in cura presso l’ASL Napoli 1 Centro, circa 130 sono positivi ed il 50% circa sono – allo stato – sintomatici. Per migliorare la gestione della cura dei pazienti sintomatici non critici e domiciliati, l’ASL Napoli 1 Centro ha deciso di avviare il sistema di sorveglianza da remoto. Questa soluzione, di semplice utilizzo, offre la possibilità di sorvegliare lo stato di salute dei pazienti in maniera affidabile e sicura, ottimizzando al contempo il flusso di lavoro e la gestione dei parametri da parte degli operatori sanitari”.

Attualmente la procedura per la sorveglianza dei pazienti domiciliati prevede contatti telefonici, da mercoledì si partirà con la nuova tecnologia su 100 pazienti:

“I pazienti comunicano i parametri misurati con i propri mezzi agli operatori sanitari che provvedono ad aggiornare manualmente un fascicolo sanitario informatizzato associato ad ogni paziente. Al fine di ottimizzare il tempo degli operatori, minimizzare il rischio di errori nella raccolta dati e adeguare il processo alle esigenze di una medicina moderna in termini di efficienza, sicurezza e costi, l’ASL Napoli 1 Centro ha deciso di integrare i propri sistemi e sperimentare il sistema di sorveglianza da remoto partendo da 100 pazienti domiciliati che saranno arruolati a partire da mercoledì su proposta dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, scegliendo tra coloro che hanno già dimestichezza con strumentazione elettronica.

Proprio i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta rivestono infatti un ruolo centrale per il successo di questo importante progetto alla luce dell’impegno profuso da sempre sul territorio, di una prossimità al paziente che non ha eguali e di un rapporto fiduciario insostituibile”.

Il sistema di supporto tecnologico è composto da un kit con alcuni dispositivi medici indossabili muniti di sensori e associati ad uno smartphone – conforme alle norme armonizzate EN 60601-1 e EN 60601-1-2 che regolamentano la sicurezza dei dispositivi elettromedicali – grazie ad una app dedicata. I parametri vitali, acquisiti principalmente in maniera continuativa ed automatica, vengono registrati direttamente sullo smartphone (che opera come gateway di trasmissione) e inviati, al fascicolo sanitario personale del paziente. La digitalizzazione del processo di misurazione, registrazione e invio dei parametri vitali contribuisce sia all’aumento della sicurezza dei pazienti che all’ottimizzazione delle attività lavorative di medici e infermieri. Inoltre, la soluzione prevede una dashboard in cloud che permetterà agli operatori sanitari di avere una visione sia globale che in dettaglio di ogni singolo paziente in carico.

Queste le parole di Ciro Verdoliva, Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 Centro:

“La tecnologia digitale include non solo l’informatizzazione dei dati, ma anche la capacità di supportare medici e operatori sanitari nell’adozione di decisioni cliniche ed organizzative. Contribuisce quindi in maniera concreta e fondamentale alla digitalizzazione delle strutture assistenziali ospedaliere e territoriali, e allo sviluppo del concetto di Healthcare 2.0”.

Alla fine del percorso di monitoraggio e cura il dispositivo e i sensori verranno disassociati dal paziente in cura, sottoposti ad un processo di sanificazione e resi disponibili per l’utilizzo su un nuovo paziente.
Il sistema si affida inoltre alla tecnologia “cloud” ed è conforme alla normativa europea GDPR sulla protezione dei dati personali, nel rispetto quindi della privacy.

Potrebbe anche interessarti