Napoli, primo sciopero post coronavirus: metro, bus e funicolari ferme il 18 giugno per 4 ore

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Dopo un mese dall’allentamento delle misure che hanno consentito maggiori spostamenti all’interno del territorio, arriva a Napoli il primo sciopero dei mezzi di trasporto. Come comunicato sul sito dell’Anm, lo sciopero ci sarà giovedì 18 giugno e durerà 4 ore. Garantite come sempre alcune fasce orario.

L’Anm informa che giovedì 18 Giugno, l’Organizzazione Sindacale USB, ha proclamato uno sciopero del Trasporto Pubblico Locale di 4 ore e aderisce allo Sciopero Nazionale TPL. L’eventuale interruzione del servizio ANM, verrà gestita nel rispetto delle fasce di garanzia minime con le seguenti modalità:

Funicolari: impianti Centrale, Chiaia e Montesanto, ultima corsa garantita alle ore 10.10. Il servizio riprende con la prima corsa pomeridiana delle ore 14.50. Impianto di Mergellina effettua ultima corsa alle ore 10.10 e riprende il pomeriggio dalle ore 17.00, con servizio bus navetta sostitutivo.

Metro Linea 1: ultima corsa del mattino garantita da Piscinola e da Garibaldi alle ore 10.00. Il servizio riprende con prima corsa pomeridiana da Piscinola delle ore 14.51 e da Garibaldi alle ore 15.31.

Linee bus: in caso di adesione, lo sciopero si articola dalle ore 10.30 alle ore 14:30. (Le ultime partenze saranno effettuate circa 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero mentre il servizio tornerà completamente regolare circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero).

I motivi dietro questo sciopero riguardano come spiegato dalla sigla sindacale USB la tutela e la prevenzione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, oltre alle misure di governo a sostegno dei lavoratori del settore e alla salvaguardia della natura pubblica del tpl. L’ultima azione di sciopero di 4 ore indetta da USB era stata proclamata venerdì 29 novembre 2019 con un’adesione del personale in servizio del 14% circa e il blocco dei soli impianti funicolari.

Ieri si erano registrati alcuni disagi nella circolazione dei treni con un guasto sulla linea 1 della metropolitana di Napoli che aveva causato la limitazione della tratta da Piscinola a Dante.

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