MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Baia, ragazzi distruggono reperto archeologico: “Chiediamo scusa”. Accettato l’invito del sindaco

baia reperto

Hanno chiesto scusa e lo hanno fatto accettando l’invito del sindaco. Hanno infatti chiamato spontaneamente il primo cittadino di Baia i ragazzi che la scorsa notte erano saliti su un reperto archeologico della cittadina, danneggiandolo. Non un atto vandalico ma semplice goliardia per festeggiare il compleanno di uno di loro.

Josi della Ragione, sindaco di Baia, aveva lanciato un appello su Facebook rivolto ai ragazzi:

“Voglio conoscervi, parlarvi. Non per multarvi, non per denunciarvi. Ma per poter apprezzare insieme la nostra bellissima città”. 

E i ragazzi hanno risposto presente. Ad annunciarlo è Josi sul proprio profilo Facebook:

“I giovani che, l’altra sera, hanno causato la lesione di un reperto archeologico a Baia, hanno accolto l’appello che gli avevo lanciato. E mi hanno chiamato. Li ho invitati a venire in Municipio. Qui, un nutrito gruppo di ventenni, mi ha rappresentato le scuse per un atto di incoscienza che poteva essere evitato. Hanno chiesto perdono alla città per quanto accaduto. Più volte, hanno tenuto a ribadire che non avevano finalità vandaliche. Erano saliti su una costruzione risalente al III d.C., poggiata da tempo nei giardini della piazza di Baia, accanto al Tempio di Diana, per una foto che immortalasse un momento felice: il compleanno di uno del gruppo. 23 anni.

E sono dispiaciuti per quanto accaduto. Hanno sbagliato, lo sanno. Ma apprezzo la loro venuta in Municipio. Sono contento che abbiano subito accolto l’invito al dialogo, al confronto. E, confrontandomi con loro, sono contento di averli conosciuti. Lo ripeto. Con i giovani bisogna parlare. Non per insegnare, ma per capire. E Bacoli deve puntare su di loro. Visiteranno i nostri siti culturali, ci aiuteranno a rendere ancor più bella la nostra città. La loro terra. Credo che anche da episodi negativi possano essere costruiti percorsi virtuosi di crescita collettiva. Questo, ne è un esempio. Un passo alla volta”.