Gori in prima linea nella tutela del Sarno: incontro con ANICAV per gestione acque reflue e smaltimento dei residui dell’industria conserviera

gori sarno

Mai più sversamenti illegali nel fiume Sarno. La tutela di questo fiume passa anche attraverso la gestione delle acque reflue industriali. In particolare la pulizia delle acque di questo e di altri torrenti deriva principalmente da un corretto  smaltimento dei residui provenienti dalle lavorazioni dell’industria conserviera.

Per far fronte a questo problema è importante una sinergia che riguardi i principali attori in campo. Per questo in mattinata presso l’impianto di depurazione di Nocera Superiore, l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati ha incontrato il Direttore Generale di ANICAV, l’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, Giovanni De Angelis, e il Presidente, Antonio Ferraioli. Tra gli argomenti sul tavolo la creazione di una sinergia che tenga conto dell’efficacia dei processi di depurazione senza pregiudicare gli aspetti produttivi di un tessuto, quello conserviero, che contraddistingue il territorio agro-nocerino sarnese.

Come sottolineato dall’AD di GORI, Giovanni Paolo Marati:

“La valle del Sarno rappresenta una delle aree, a livello nazionale, con la maggiore presenza di stabilimenti conservieri  attraverso il Piano di Interventi per il completamento e adeguamento del sistema fognario/depurativo del bacino idrografico del fiume Sarno, GORI è al lavoro per la realizzazione di una fitta tela di opere che riguarderanno le reti fognarie interne di una serie di comuni dell’agro-nocerino sarnese e che, passo dopo passo, risolveranno le criticità di un territorio strategico, di cui non ci sfugge la connotazione produttiva, verso il quale stiamo concentrando sforzi e risorse. L’esigenza di garantire la massima efficienza ed efficacia del ciclo depurativo rappresenta per GORI un obiettivo fondamentale per la tutela del bacino del fiume Sarno e più in generale del Golfo di Napoli. La disponibilità e la sensibilità manifestataci da ANICAV rappresenta per noi un elemento di sinergia essenziale, al fine di eradicare cattive pratiche che possono mettere in crisi il sistema depurativo.”

Sulla stessa linea, il Direttore Generale di ANICAV, Giovanni De Angelis:

“Le nostre imprese sono da sempre disponibili a lavorare per il comune obiettivo di arrivare al superamento dell’emergenza socio-economico-ambientale del bacino del Sarno, attraverso il completamento delle necessarie opere infrastrutturali siamo sempre più convinti dell’utilità di un sistema depurativo di tipo comprensoriale e sub-comprensoriale, non potendo, tuttavia, non guardare con particolare e necessaria attenzione ai costi”.

Le risorse che sono state stanziate dalla Regione Campania ammontano a circa 80 milioni di euro, a cui andranno ad aggiungersi ulteriori 30 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero per l’Ambiente per le reti fognarie di Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Scafati. Un impegno, quello per l’ambiente ed il fiume Sarno, in cima alle agende di tutti gli enti preposti, a cui le industrie conserviere del territorio non intendono sottrarsi.

Come spiegato dal Presidente di ANICAV, Antonio Ferraioli:

“Anche se il nostro processo produttivo è a basso impatto ambientale, non generando inquinanti tossico-nocivi, l’attenzione all’ambiente e al territorio in cui operiamo è un elemento indispensabile ed utile a garantire i nostri clienti e soprattutto i tanti consumatori che nel mondo scelgono il nostro pomodoro e le nostre conserve  stiamo seguendo con grande attenzione l’evoluzione dei lavori di collettamento e depurazione d’ambito, avendo avuto precise rassicurazioni dall’Ente Idrico Campano, in uno dei nostri recenti incontri, circa le ingenti risorse stanziate dalla Regione Campania per i necessari lavori di completamento”.

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