Niente interviste dei medici alla stampa, De Luca risponde: “Nessun bavaglio all’informazione”

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Si accende la polemica tra il governatore Vincenzo De Luca e i giornalisti campani. Tutto è partito dal comunicato del Presidente in cui si fa riferimento a un unico referente dell’unità di crisi che fornirà ai media informazioni sull’emergenza covid-19. In base a questa decisione i direttori e i medici campani non potranno parlare alla stampa che riceverà informazioni ufficiali solo dalla Regione.

Molti però, come il presidente dell’ordine dei giornalisti Carlo Verna, ha visto in questo provvedimento una sorta di ‘bavaglio alla stampa’. Ora arriva la replica piccata di De Luca:

In relazione alle richieste di informazioni sulla situazione sanitaria in Campania, e sul lavoro che vede impegnati ogni giorno con straordinario senso di responsabilità centinaia di medici e operatori, al fine di evitare strumentalizzazioni, si chiarisce che non vi è alcun bavaglio e nessuna limitazione del diritto di cronaca. In questa fase delicata, vi è solo la necessità di garantire, nella massima trasparenza, notizie oggettive, non distorte e tali da produrre ingiustificati allarmismi, e sempre rispondenti alla realtà. Per questo motivo, avendo lo scenario regionale sempre aggiornato, è l’Unità di Crisi a poter offrire questa garanzia, a vantaggio della verità e di tutti gli operatori dell’informazione”.  

Una polemica, quella tra i giornalisti e il presidente, che va avanti da mesi. Da quando il governatore ha deciso di limitare le conferenze su Facebook a ‘monologhi’ senza la possibilità per i giornalisti di fare domande. Solo per poche dirette il governatore ha accettato di rispondere a domande di giornalisti pervenute via email, ma solo alcune sono state quelle scelte. Un modo di fare che non piace al sindacato dei giornalisti che scrive:

Un provvedimento che vieta a tutti i medici e dirigenti della sanità pubblica in Campania di parlare con i giornalisti. Annullate tutte le interviste programmate con testate nazionali. La postazione della Tgr Campania è dovuta uscire dall’area del Cotugno dalla quale dal marzo scorso racconta quotidianamente l’evoluzione della pandemia. È l’ultima trovata del presidente della Regione Vincenzo De Luca per accentrare la comunicazione soltanto nelle sue mani: “Per evitare la diffusione di notizie distorte e spesso non rispondenti alla realtà”.
Il governatore, che con le sue dirette tv ha sdoganato il balcone e il monologo come strumenti della politica dell’uomo solo al comando, vuole imbavagliare la stampa per impedire ai cittadini di conoscere la reale situazione dell’emergenza sanitaria. Di cosa ha paura Vincenzo De Luca? Cosa non vuole che si sappia realmente?
È evidente che il racconto che vorrebbe dare, con una voce unica, della pandemia in Campania non corrisponde alla realtà. Purtroppo in questo momento non può, come ha fatto nel recente passato, cavalcare contingenze positive dell’andamento del contagio per autocelebrarsi. I numeri sono preoccupanti e la sanità locale non è quella svizzera come vorrebbe far credere a tutti. Dalla mascherina al bavaglio è un attimo, ma per fortuna siamo ancora in democrazia, e i giornalisti sapranno fare ancora meglio il loro mestiere, andando ad ascoltare le voci dei cittadini che ogni giorno devono patire enormi difficoltà per ottenere un minimo di assistenza sanitaria degna di questo nome”. 

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