“Corsa” al tampone: viaggio negli ospedali napoletani tra le persone inferocite dopo ore di attesa

 

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Covid, la situazione negli ospedali napoletani secondo i media è al collasso. A darne prova sono i cittadini, come mostrato in maniera chiara in un servizio andato in onda su La7 durante la trasmissione ‘Piazza Pulita’. L’inviata dell’emittente si reca in giro presso i vari nosocomi partenopei documentando una situazione, a suo dire, a dir poco tragica.

In particolare attraverso alcune immagini, ci rendiamo conto delle lunghissime file fuori ai pronto soccorso in attesa di ricevere il tampone. “Hanno avuto 9 mesi per prepararsi, stiamo al 9 ottobre e non sono ancora in grado di fare i tamponi”, dice una donna all’esterno del presidio dell’Asl Napoli 1 a Frullone.

Scandaloso assistere a queste scene apocalittiche, assembramenti a gogo, chi ha la mascherina indossata correttamente, chi no. 800 persone in fila, ore e ore di attesa, niente percorsi separati. Chi è più spazientito tenta di violare il divieto di entrata, essendo poi invitato ad uscire. “Faccio il bordello” dice la signora in questione. Questo uno degli episodi accaduto fuori al Pronto Soccorso dell’ospedale Cardarelli documentato dal servizio.

Persone che urlano inferocite, addirittura il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco ha chiuso per “presunti pazienti covid all’interno”.

“Come fa un pronto soccorso ad essere chiuso?” dice un ragazzo recatosi lì fuori con la testa rotta. Scene da film dell’orrore, i più arrabbiati se la prendono addirittura con le guardie giurate. Ci chiediamo però perchè le stesse immagini non sono state riprese quando l’emergenza era in Lombardia? Ennesima discriminazione verso il Sud?

Il caos degli ospedali napoletani che affrontano l’emergenza covid. Niente percorsi separati per pazienti positivi e…

Pubblicato da Piazzapulita – LA7 su Giovedì 8 ottobre 2020

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