De Luca: “Sulla Campania c’è un attacco mediatico. Abbiamo fatto prevenzione che nessuno ha fatto”

Nella solita conferenza in diretta su Facebook del Presidente De Luca, si è fatto il punto sulla situazione Covid in Regione e su quelli che il Presidente definisce “attacchi mediatici alla Regione Campania“.

De Luca ha parlato della questione del “bavaglio mediatico ai giornalisti” precisando che sia solamente una questione di rispetto delle regole. Infatti ha spiegato che un’importante emittente televisiva faceva i propri servizi nel cortile del Cotugno, dando così un’impressione sbagliata “come se esistesse un solo ospedale a Napoli”.

Successivamente si è passato alla questione delle file per fare i tamponi fuori agli ospedali. De Luca ha mostrato due foto, una delle 8 del mattino e una delle 11. Nella prima si vedeva una folla in attesa, nella seconda lo stesso punto era vuoto.

La situazione in Campania è sotto controllo oppure no?

Chi arriva all’ospedale per il tampone senza richiesta medica, nonostante questo crei un assembramento, viene lo stesso agevolato dall’Asl per effettuare il tampone, stabilendo però delle fasce orarie, “sarei pregato che si dessero le informazioni corrette” – conclude su questo argomento il Presidente.

La Regione Campania ha fatto nei 2 mesi che abbiamo alle spalle un lavoro di prevenzione che non ha fatto nessuna Regione italiana. Il Governo sta attuando norme che noi abbiamo messo in vigore 10 giorni fa. Lo abbiamo fatto perché sapevamo che sarebbero arrivarti tutti questi contagi, perché quest’estate c’è stato un mescolamento di persone in Italia“.

La Regione Campania ha fatto una scelta, non facciamo tamponi a caso ma li facciamo mirati. Se troviamo una persona positiva, sottoponiamo a tampone tutti i suoi contatti stretti. Se riducessimo il numero dei tamponi mirati, si abbasserebbe anche il numero dei positivi. La Campania ha scelto la verità“.

La Campania sta facendo un miracolo, per le risorse a disposizione, per il personale a disposizione, per la densità abitativa a cui deve far fronte. Ci vuole rispetto“.

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