Pompei ringrazia la Cina per gli aiuti durante l’emergenza: regalato un profumo realizzato con le rose coltivate negli Scavi

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In questi mesi si è consolidato il legame tra l’Italia e la Cina. Il virus partito da Wuhan ha messo anche in luce la solidarietà di questa nazione che nel pieno dell’emergenza ha inviato il suo sostegno agli altri Stati e in particolare al nostro Paese. Ventilatori, mascherine e medici esperti sono infatti giunti in Italia nei mesi più duri della pandemia.

Ora è la città di Pompei a dire grazie con un nuovo patto con la città di Xi’an, capoluogo della provincia dello Shaanxi, e nota al mondo perché sito del cosiddetto esercito di terracotta. Dalla Cina sono arrivate nello specifico a Pompei 10mila mascherine, 340 tute protettive, 400 occhiali protettivi e 700 disinfettati mani inviate da questa città. Un gesto molto apprezzato dal comune campano che posta le foto dell’incontro tra il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, e una delegazione della Camera di Commercio del Shaaxi in Italia, capitanata dal senatore Giuseppe Zhu, Presidente della Camera di Commercio del Shaanxi in Italia e Presidente dell’associazione Cina-Italia di Shanghai.

“Nuova linfa al patto d’amicizia con la città di Xi’an, capoluogo della provincia dello Shaanxi, nota al mondo e alla storia orientale perché sito del cosiddetto esercito di terracotta: la milizia di statue destinata a servire nell’Aldilà il primo imperatore cinese Qin Shi Huang. Un patto sancito tra le due città nel 2007 in quanto entrambe patrimonio mondiale dell’Unesco che, ieri, è stato rinvigorito con la promessa di nuovi e rinnovati scambi economici e culturali. Per prima cosa, il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, ha voluto ringraziare la delegazione di Xian a nome dell’intera comunità per la vicinanza e la solidarietà mostrata da Xian durante le prime fasi della pandemia da Coronavirus, quando, quest’ultima ha donato alla città di Pompei migliaia di mascherine, tute e dispositivi Dpi. Nello specifico, a Pompei sono state spedite 10mila mascherine, 340 tute protettive, 400 occhiali protettivi e 700 disinfettati mani. Un equipaggiamento risultato fondamentale nelle prime fasi emergenziali”.

Si pensa per anche al futuro:

“Negli anni questo patto è caduto un po’ nel dimenticatoio – ha affermato il primo cittadino – ma è in realtà uno dei patti più importanti sottoscritti dalla città di Pompei. Non solo perché entrambe le realtà rappresentano mete turistiche mondiali, ma soprattutto per l’inestimabile valore ricoperto dai reperti che hanno l’onore di ospitare. Inoltre, la città di Xian, e in realtà l’intero mercato asiatico, sono per noi dei partners commerciali fondamentali sia in termini di esportazione che come potenziali investitori con interessi diffusi in tutta l’area del mezzogiorno. I comuni interessati sono diversi e spetta a Pompei diventare il comune capofila di questo scambio interculturale”.

L’amministrazione comunale ha voluto omaggiare la delegazione con un profumo e una lozione “Rosa Pompeiana” realizzati con i petali delle rose coltivate nei giardini degli scavi di Pompei. Una rosa rifiorente, vissuta più di duemila anni fa, sepolta dall’eruzione e a cui è stata data nuova vita. Il profumo e la cenere (che spalmata diventa una lozione corpo) vengono realizzati proprio con i petali di questa rosa ricca di storia.

Un piccolo gesto come spiegato dal sindaco Lo Sapio:

“Poca cosa rispetto al gesto di cui la città di Xian ci ha omaggiati, sostenendoci in un momento cruciale come quello dell’inizio della pandemia. Al di là del numero comunque considerevole di dispositivi di protezione individuale arrivati in città, ha un valore inestimabile il gesto in sé. Il senso di solidarietà e fratellanza che la città di Xian ha inteso manifestarci. Sono felice che il nostro pensiero li abbia piacevolmente colpiti e che un piccolo pezzo di Pompei li riaccompagnerà a casa”.

📌 Nuova linfa al patto d’amicizia con la città di Xi’an, capoluogo della provincia dello Shaanxi, nota al mondo e alla…

Pubblicato da Comune di Pompei su Martedì 13 ottobre 2020

 

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