Covid, la proposta della professoressa Viola : “Lockdown una settimana al mese”

Nuove idee sul lockdown. Tutto il Mondo sta affrontando l’emergenza covid, chi in un modo chi un altro. Ci sono nazioni che non hanno mai adottato il lockdown, come la Svezia, e chi come la Francia è già alla seconda chiusura. L’Italia è sulla stesa linea d’onda dei cugini francesi e a breve dovrebbe esserci una nuova riunione con i vertici per capire il futuro del Paese in termini di chiusure nazionali o locali.

E proprio su questo argomento si è espresso il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dichiarando che i lockdown regionali sarebbero inutili perché non ci sono controlli sul territorio, preferendo quindi una chiusura nazionale.

De Luca vuole il lockdown nazionale: “Locali improponibili, non esistono controlli”

Chi invece ha proposto addirittura una novità è stata Antonella Viola, immunologa padovana, professoressa di Patologia generale al Bo e direttrice dell’Istituto di ricerca pediatrica, è intervenuta stamani a 24 mattina, di Simone Spetia, sul tema misure da adottare per contrastare la diffusione del Covid.

Il lockdown funziona solo se è totale, altrimenti dobbiamo trovare delle misure di convivenza con il virus. La settimana al mese servirebbe a smaltire la diffusione del contagio, se non una settimana, almeno 10 giorni.

Adesso una settimana non basta, bisogna intervenire con almeno due settimane, ma l’importante è evitare questi decreti caotici, non vediamo gli effetti di uno e subito ne vediamo un altro: programmiamo“.

Una proposta che piace anche al virologo dell’Università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco: “Un andamento periodico ben venga – ha detto ad Agorà su Rai Tre – è un elemento che dovremo tenere in conto, modulandolo in modo rapido rispetto all’evoluzione della situazione. Questa patologia ci terrà compagnia a lungo – conclude il virologo – e sarà importante abbassare la quota di casi per riuscire a recuperare il contact tracing“.

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