L’Azzolina sicura: “Il 7 gennaio le scuole riaprono, siamo tutti uniti e compatti”

azzolina scuoleIl Ministro dell’istruzione Lucia Azzolina ha le idee chiare sul ritorno tra i banchi degli studenti: avverrà il prossimo 7 gennaio. Nonostante questi siano mesi difficili e l’Italia si trovi a dover evitare una terza ondata (la somministrazione dei vaccini inizierà il 27 dicembre), l’Azzolina conferma la sua idea di apertura delle scuole dopo l’epifania.

Ospite di Lucia Annunziata nel corso della trasmissione di Raitre ‘Mezz’Ora in Più’, il ministro ha dichiarato:

“Ci aggiorneremo domani o dopodomani con le Regioni. Il Governo è molto unito sul fatto che il 7 si debba aprire, sia la Lamorgese che Boccia. Abbiamo fatto una riunione con le regioni che si aggiornerà a domani o dopodomani. Noi ministri siamo tutti uniti e compatti che il 7 si debba andare a scuola. Il 7 è molto realistico che riaprano pure le scuole superiori, anche se è un giovedì”.

Il ministro poi prosegue:

“Non si può sempre parlar male dei giovani. I mie studenti sono quelli che hanno imparato più velocemente le regole. La scuola a settembre e a ottobre ha funzionato bene per merito della comunità scolastica, per il distanziamento e i banchi. Abbiamo lavorato su molti aspetti dalle mascherine alla distanza. Quando la curva dei contagi è salita, le Asl sono andate in affanno e si è chiesto un sacrificio alle scuole superiori”.

Un’idea, quella della riapertura a gennaio, che soltanto una settimana fa era stata bocciata dall’Istituto Superiore di Sanità che aveva affermato come fosse difficile riaprire le scuole in sicurezza con numeri così alti. Inoltre l’Azzolina più volte si è schierata contro la scelta del governatore De Luca che invece ha optato per chiudere da subito le scuole. A tal proposito il ministro ha spiegato:

“I dati gli abbiamo raccolti come ministro dell’istruzione, ho voluto che si facesse per confrontarli con quelli delle Asl. Dopo la prima settimana di settembre abbiamo fatto subito una riunione. I dati li abbiamo dati a chi ce li ha chiesti con richieste di accesso agli atti”.

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