Speranza avverte: “La nottata non è ancora passata. Prossime settimane difficilissime”

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Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, questa mattina ha parlato alla Camera per aggiornare sulle ulteriori misure da prendere per fronteggiare la pandemia. Il Ministro chiede unità al governo, per condurre insieme l’ultimo miglio (chiaro il riferimento alla spaccatura creata da Renzi).

Queste le sue parole:

“Le prossime settimane saranno difficilissime perché il virus può colpire duramente e dovremmo portare avanti la più grande campagna di vaccinazione. Teniamo fuori dalle tensioni politiche la salute degli italiani. Dobbiamo essere uniti e vicini ai nostri medici. Finalmente con i vaccini si intravede la luce in fondo al tunnel. Il covid ha i mesi contati e grazie allo sforzo della comunità scientifica sconfiggeremo questo virus. La conoscenza, la ricerca, le migliori intelligenze che hanno lavorato insieme, mai nella storia un vaccino è stato così veloce. Dobbiamo ricordarlo sempre, soprattutto quando dobbiamo decidere dove investire nelle risorse pubbliche. Finalmente vediamo la luce, ma non abbiamo ancora vinto. La nottata non è ancora passata, l’ultimo miglio è ancora lungo, non dobbiamo abbassare la guardia e dobbiamo avere i piedi per terra”.

Il Ministro Speranza fa poi un bilancio europeo del covid:

“Dovremmo convivere con il virus fin quando la vaccinazione non sarà epidemiologicamente importante. In tutta Eripa il virus sta dilagando, il virus verrà piegato ma adesso circola con forza crescente e può di nuovo colpirci molto duramente. I prossimi mesi saranno molto difficili. Abbiamo purtroppo imparato che i numeri sono come il barometro, con la bassa pressione anticipa una nuova tempesta. In Europa un caso confermato ogni 27 abitanti, un decesso ogni 793 abitanti, numeri impressionati. In Germania e in regno Unito sono in lockdown totale anche con le scuole chiuse. Per la prima volta anche la Svezia si è dotata di una legge nazionale per decidere lockdown totali. Pesano anche le varianti del virus che i nostri scienziati stanno approfondendo. In Italia abbiamo un numero di casi leggermente più basso rispetto ad altri paesi europei. I dati sono molto chiari, questa settimana si osserva un peggioramento generale. Aumentano l’Rt che è superiore a 1, il tasso di occupazione delle terapie intensiva è in crescita come i focolai di ordine sconosciuta”.

Come spiega Speranza:

L’Rt sui casi sintomatici è 1,3, tre regioni le hanno superiore a 1, sei regioni lo superano nel valore medio. L’incidenza a 14 giorni torna a crescere, passiamo da 305,47 nuovi casi per 100 mila abitanti a 313 nuovi casi solo dal 21 dicembre al 3 gennaio nonostante il numero più basso di tamponi dovuto alle feste. A livello nazionale si registra il superamento del livello della soglia critica del 30% in terapia intensiva, 12 regioni sono ad alto rischio e una sola regione è a rischio basso. Quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente dobbiamo prendete provvedimenti. Il governo ritiene inevitabile prima di tutto prorogare al 30 aprile lo stato d’emergenza che scade il 31 gennaio“.

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