Capitale italiana della Cultura 2022: Procida presenta il dossier di candidatura

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Foto di silvialovesteawithmilk

Si è tenuta oggi in videoconferenza l’audizione della delegazione della Città di Procida per la presentazione del dossier di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2022, davanti alla commissione di esperti nominata dal MiBACT e presieduta dal professor Stefano Baia Curioni.

L’intervento inaugurale è stato quello del sindaco Dino Ambrosino.

“Sono particolarmente onorato di rappresentare la comunità di Procida dopo il grande ed esaltante percorso di partecipazione che c’è stato negli ultimi mesi, che ha coinvolto artisti, istituzioni, imprenditori e semplici cittadini che hanno dato il loro contributo in diverse modalità, facendo parte del comitato promotore o sostenendoci nei modi più vari. Sono veramente orgoglioso.”

L’audizione è proseguita con la presentazione dei membri del team procidano: Agostino Riitano, direttore della candidatura; Rosanna Romano, direttrice delle politiche culturali e del turismo della regione Campania; Francesco Izzo, direttore del dipartimento di Economia dell’università Luigi Vanvitelli; Rossella Lauro, assessore del Comune di Procida; Libera D’Angelo, rappresentante dell’unione industriale di Napoli; Giulia D’Argenio dell’Università L’Orientale di Napoli; Ludovica Lanzuise, giovane imprenditrice campana del settore culturale.

“Il percorso di partecipazione che abbiamo attivato – ha continuato il sindaco – ha fortificato le politiche dell’amministrazione che stava già puntando su argomenti forti come l’inclusione. Procida è la prima piccola isola d’Italia ad aver attivato un progetto SPRAR per l’accoglienza dei migranti. Abbiamo costruito dei percorsi di condivisione delle politiche e di rigenerazione delle strutture per la fruizione di eventi culturali, di interconnessione tra turismo e cultura. È stato un cammino importante che lascerà a prescindere la sua eredità.”

La presentazione è entrata nel vivo con l’illustrazione del progetto “Procida immagina”, un percorso di co-creazione e capacity building “fortemente sintonizzato su una azione desiderante della comunità” per il quale i cittadini non sono stati chiamati ad esprimere pareri marginali, ma a discutere nel merito dei contenuti da sviluppare. “Procida immagina” ha incluso quattro progetti distinti, basato ciascuno su una specifica collaborazione. Si tratta de “La flotta di carta”, che ha ha visto la partecipazione delle rappresentanze di varie isole minori, “Legami di mare”, con cui è stato avviato il restyling del museo civico dell’isola, “Il canto delle sirene” e “Un faro per la cultura”, che hanno coinvolto rispettivamente il mondo imprenditoriale e quello delle istituzioni.

Il quadro strategico del progetto si sviluppa lungo quattro assi ispirate all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: agenti critici del cambiamento, imprese creative e culturali, innovazione sociale e rigenerazione urbana, turismo lento e di ritorno.

La sfida di Procida è lanciata. Non resta che attendere il verdetto.

 

 

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