Vitamina D, valida alleata contro il Covid-19: riduce mortalità e complicazioni

La vitamina D continua ad attestarsi come valida alleata contro il covid-19. Sono numerosi gli studi che si sono mossi in tale direzione in questi mesi e trovano conferma nella ricerca italiana pubblicata sulla rivista ‘Nutrients’. Coordinata dall’Università di Padova con il supporto delle Università di Parma e Verona, oltre agli Istituti di Ricerca di Reggio Calabria e Pisa, ha messo in luce i benefici della vitamina D in relazione alla mortalità per coronavirus.

Vitamina D, effetti benefici sui pazienti covid-19

Già una ricerca francese aveva messo in evidenza il ruolo del colecalciferolo (vitamina D) nei pazienti affetti da Covid-19. I ricercatori hanno sperimentato l’efficacia della vitamina D sui pazienti con comorbidità (cioè con patologie pregresse). Dai risultati della sperimentazione si evince che la somministrazione di tale sostanza riduce i decessi e i trasferimenti in terapia intensiva. Inoltre, più è elevato il numero di comorbidità presenti, più aumenta l’effetto benefico.

Anche la Società Scientifica Sis 118 ha confermato la tesi delle potenzialità della vitamina D. Quest’ultima, stando a quanto riporta Ansa, ha sottolineato: “Nella strategia di prevenzione del contagio da Sars-CoV2 è fondamentale assicurare valori ematici elevati adeguati di vitamina D3 (perché sono direttamente correlati ad una aumentata risposta immunitaria), in supporto alla terapia contro la malattia, nonché alla terapia della sindrome post-Covid, poichè la modulazione della risposta immunitaria della vitamina D contrasta la tempesta citochinica infiammatoria.”

Inoltre, aggiunge che nell’ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto è stato documentato che nei pazienti affetti da covid con gravi problemi di respirazione ci fosse un evidente deficit di vitamina D3.

La stessa conclusione giunge da una ricerca italiana pubblicata su Clinical Nutrition, avviata da Riccardo Caccialanza, primario di Nutrizione Clinica, e dai suoi collaboratori. Anche quest’ultima ha messo in evidenza la correlazione tra mancanza di vitamina D e complicazioni respiratorie o morte.

Studi simili a quelli che avevano posto l’accento sui benefici della lattoferrina, considerata una barriera naturale protettiva contro il virus.

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